Tutto su Armin

Quando è in pista, Armin Zoeggler sdraiato nel suo slittino è un missile, pronto a lanciarsi giù nel budello ghiacciato a 140 Km orar.i, ed oltre, provando il brivido della velocità, sfidando kreisel, omega, rettifili e labirinti vari!

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Nella vita è un uomo tranquillo diviso fra la famiglia, la moglie Monika e i due figli Nina e Thomas, nato nel mese di giugno, e l"altra sua passione: lo slittino, appunto.
Alla soglia dei 32 anni, il carabiniere Armin Zoeggeler, da Voiana, in Alto Adige, può essere considerato se non il più grande, sicuramente uno dei maggiori interpreti di questa disciplina. Ha vinto tutto quello che in campo sportivo si può vincere, ma non si sente ancora appagato e, per il momento, di appendere i pattini della slitta al chiodo non ne vuol sentir parlare.
Un palmerés da fare invidia, con una scalata iniziata nel lontano 1993, quando 19enne vinse la prima gara Coppa del mondo e conquistò il titolo mondiale juniores. Da allora è stata una continua ascesa verso l'olimpo di questo sport: quattro Coppe del Mondo in bacheca e 28 vittorie nelle competizioni del "Trofeo di Cristallo": meglio di lui hanno fatto solamente il tedesco Gerog Hackl e l'austriaco Markus Prock con 33 successi.
Ma mentre il primo alla soglia delle 40 primavere è ancora in attività, e sarà uno dei uno dei rivali più pericolosi sul budello di Cesana Pariol, il secondo ha già riposto la slitta nel garage da un paio di stagioni. Appena 20enne, sulla pista olimpica di Huderfossen, in Norvegia, Zoeggeler, dà la scalata alle medaglie olimpiche partendo dal gradino più basso del podio, con il bronzo; 4 anni dopo, in Giappone, a Nagano arriva l'argento e a Salt Lake City 2002 conquista il titolo olimpico. Ma la sua sete dei vittoria è inesauribile: infila 7 titoli nazionali, e per 5 volte è campione iridato su i tracciati più diversi e nelle diverse condizioni: dal primo a Lillehammer, anno 1995, a Konigssee 1999, Calgary 2001, Sigulda 2003, e Park City 2005.
Soprattutto quest'ultimo titolo arriva al termine di una stagione molto sofferta, iniziata con un serio problema alle tonsille e trascinato fino all'ultima gara, stringendo i denti laureandosi campione del mondo ancora una volta. Alla fine dovrà sottoporsi non ad uno, ma a due interventi chirurgici nel giro di pochi mesi. La stagione a Cinque Cerchi lo vede più determinato e grintoso che mai.
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