L'oro di Armin

Armin Zoeggeler ha vinto l’oro, il primo per l’Italia ai Giochi di Torino, precedendo il russo Albert Demtschenko di 110 millesimi e il lettone Martins Rubenis di 357 e confermandosi dopo il titolo di salt Lake City. Altri due azzurri nei primi dieci: Ra

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Armin Zoeggeler nella storia c"era già ma ora lo è ancora di più. Il carabiniere altoatesino di Voiana, cinque volte campione del mondo e cinque volte vincitore della Coppa del Mondo, ha difeso con successo sulla pista di Cesana-Pariol il titolo olimpico che aveva conquistato a Salt Lake City dopo il bronzo di Lillehammer 1994 e l"argento di Nagano 1998. Zoeggeler è stato strepitoso nelle prime due manche di ieri avendo ottenuto il miglior tempo parziale e staccando il suo rivale più pericoloso, Albert Demtschenko, di 158 millesimi. Poi, nelle due frazioni di oggi, ha contenuto il ritorno del russo, che ha inutilmente fatto il miglior tempo assoluto nella terza manche, trionfando con 110 millesimi di vantaggio. Armin regala così la prima medaglia d"oro all"Italia nei Giochi di casa, la settima nella storia .
Bronzo a 357 millesimi da Zoeggeler per il lettone Martins Rubenis a conclusione di una lotta a coltello con lo statunitense Tony Benshoof. Settimo e per la prima volta in carriera fuori dal podio olimpico il tedesco Georg Hackl, primo ininterrottamente dal '92 al '98. Bene anche gli altri due azzurri Reinhold Rainer, ottavo, e Wilfried Huber, decimo alla sua sesta Olimpiade (come Hackl). I Giochi, a parte la discesa in cui hanno deluso soprattutto Peter Fill e Kristian Ghedina, sono iniziati molto bene per i colori azzurri con anche i bronzi di Enrico Fabris e Pietro Piller Cottrer e tutto questo non può che dare morale a tutta la spedizione in vista delle prossime gare.
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