Lorenzo Sonego ha vinto il torneo ATP 250 di Cagliari. Il tennista italiano ha trionfato sulla terra rossa sarda, sconfiggendo il serbo Laslo Djere in una partita tiratissima. Il nostro portacolori ha perso il primo set, ma poi ha confezionato una bella rimonta con grande caparbietà, imponendosi nella seconda frazione al tie-break e poi giganteggiando nel terzo parziale. Il piemontese conquista il trofeo con un 2-6, 7-6(5), 6-4 in finale, al termine di una settimana da assoluto protagonista, dove ha inscenato delle vere e proprie maratone di tennis.
Il 25enne, che da domani sarà numero 28 al mondo (per la prima volta in carriera nella top-30 nel ranking ATP), ha portato a casa il secondo titolo nel massimo circuito dopo il sigillo all’ATP 250 di Antalya (in quel caso sull’erba, in Turchia). Lorenzo Sonego, diventato così il numero 4 d’Italia alle spalle di Matteo Berrettini, Fabio Fognini, Jannik Sinner, ha palesato tutta la sua gioia nelle dichiarazioni rilasciate nell’ambito della cerimonia di premiazione.
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"Non c'è niente di più bello che vincere in Italia"

Le prime parole di Lorenzo Sonego: "Complimenti a Laslo per la settimana pazzesca, ha vinto tante importanti difficili, in bocca al lupo per i prossimi tornei. Volevo ringrraziare il mio team che mi sopporta da una vita. Grazie alla mia ragazza che è venuta a farmi il tifo, alla Federazione, a Umberto che mi aiutano tanto. Ringazio la Regione Sardegna, non vedevo l’ora di tornare a battagliare in Italia, grazie a tutti per l’organizzazione. Sono contento per questa settimana, me la porterò dentro per tutta la vita".
Il giocatore ha poi proseguito ai microfoni di Supertennis: "Non c’è niente di più bello che giocare e vincere in Italia, sia in singolo che in doppio: non mi era mai capitato, sono state due belle emozioni. Sono felice di come sono stato in campo, dell’atteggiamento tenuto, di non avere mai mollato e sono molto soddisfatto di me stesso, devo continuare su questa strada con questa continutià e divertirmi in campo".

"Ora penso a Montecarlo..."

Il torinese spiega la svolta della partita: "Ho cominciato a cambiare modo di gioco, ho iniziato a giocare più aggressivo, a rispondere più vicino, a lasciargli meno tempo possibile, ho cambiato modo di servire: servivo più forte, invece prima giocavo più in sicurezza il sevizio. Aumentando la percentuale di servizio e l’aggressività mi sono sciolto ed è andato tutto in crescendo".
Il 25enne guarda già all’imminente futuro: "Sono concentrato per il prossimo torneo, c’è Montecarlo dove ho vissuto bei momenti. Voglio continuare a giocare sulla terra, a crescere, a fare queste partite che mi sono servite tanto. Abbiamo visto le carenze, andremo a lavorare su queste per continuare a crescere. Non sono uno che si pone obiettivi, ho sempe pensato a miglioarmi e divertirmi, i risultati sono venuti di conseguenza. Se devo dire un sogno che ho è quello di giocare le ATP Finals a Torino, la mia città. Un piccolo obiettivo è entrare in top-10 per giocare un torneo così".

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