La tecnica, da sola, non basta. Ci vogliono anche cuore e testa. Un mantra, quello di Lorenzo Sonego, che il piemontese pare essersi ripetuto fin da bambino, quando su di lui tutto sommato non erano poi in molti a volerci scommettere. Giusto il suo coach, Gipo Arbino, che nella “tigna” di questo combattente evidentemente ci aveva visto qualcosa. E ci aveva visto giusto. Da domani mattina infatti Lorenzo Sonego, in tutto il mondo, avrà solo 27 tennisti davanti a lui. Un’inezia. E’ questo il verdetto della classifica ATP dopo lo splendido successo del tennista piemontese all’ATP 250 di Cagliari, il neonato Sardegna Open 2021. Una settimana da autentico guerriero quella di Sonego, che in finale contro il serbo Laslo Djere non poteva che chiudere con una battaglia. Ci erano volute 2 ore e 43 minuti ai quarti per sconfiggere il tedesco Hanfmann, ci aveva messo 2 ore e 38 minuti ieri in semifinale con Fritz; ci sono volute 3 ore e 3 minuti oggi per rimontare un Djere versione lusso almeno per un set e mezzo. Ah, qui dentro, se vi va, aggiungeteci anche l’ora e quindici minuti spesa in campo ieri pomeriggio per imporsi nel doppio insieme a Vavassori.
E’ stata questa la ricetta vincente di Lorenzo Sonego questa settimana, la stessa del mantra di una vita: mollare, mai. Nemmeno quando per un set Laslo Djere aveva spiegato anche oggi la ricetta di come era riuscito a rifilare un 6-2 6-0 in semifinale a un tennista di ottimo livello come Basilashvili. Un tennis solidissimo sul ritmo dal fondo, pochissimi errori gratuiti, grande fluidità negli spostamenti. Un mix che aveva piazzato Sonego all’angolo. Ma a cui il piemontese ha trovato contromisura nella consueta ricetta di sacrificio e pazienza. Non ha mai perso la calma, Lorenzo Sonego. Nemmeno quando Djere aveva rimontato nel secondo set da 1-4 sotto a 4-4; nemmeno quando sul 5-5 Sonego si è ritrovato sotto 15-40; nemmeno al successivo tie-break, quando il serbo era partito con l’immediato mini-break del 2-0. Mai. E alla fine, la partita, è girata.
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Sonego in partita per un set ma è Federer a centrare i quarti
05/07/2021 A 16:21

Lorenzo Sonego vince il Sardegna Open 2021, torneo ATP 250 in finale su Djere

Credit Foto Imago

Due sbavature nel tie-break decisivo di Djere, per una porticina d’ingresso a spiraglio su cui Sonego si è avventato come una squadra S.W.A.T. Sonego ha vinto il tie-break e minato da lì le certezze di Djere, che nel terzo set ha ceduto il servizio nel quinto gioco. Bingo. Sonego ha tenuto il complicato turno successivo, è volato sul 4-2 e ha chiuso poi dopo 3 ore e 3 minuti di battaglia per 2-6 7-6 6-4.
Un successo dolcissimo per il piemontese, che vale il secondo titolo ATP della carriera dopo quello vinto sull’erba di Antalya nel 2019 (il terzo su tutte le superfici se volete metterci il Challenger di Ortisei, che nel circuito Challenger resta un torneo importante). Insomma, l’Italia conferma il suo momento d’oro della racchetta. Con Sonego in Top30 insieme a Berrettini, Fognini e Sinner il tennis azzurro vanta ben 4 giocatori tra i primi 30 tennisti del mondo: non capitava da 44 anni, l'epoca d'oro di Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli (era il 1977). Il tutto per un movimento che, al completo, ne vede addirittura 10 nei primi 100. Non a caso, da domani, al Masters 1000 di Monte Carlo, con 9 azzurri in tabellone, nessuna nazione potrà vantare più rappresentanti. Nemmeno i maestri spagnoli, fermi a sei partecipanti.

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