Si ferma alla seconda partita il rientro di Roger Federer nel mondo del tennis dopo 13 mesi e mezzo di inattività. Dopo la vittoria all’esordio in 3 set contro Dan Evans, lo svizzero si arrende ai quarti di finale a Basilashvili. Una vittoria in rimonta quella del georgiano, che passa per 3-6 6-1 7-5, annullando anche un match point nel decimo game e smascherando un po’ i comprensibili limiti atletici dell’elvetico – cosa che Evans non era riuscito a fare ieri.
Già perché Federer soffre e arranca di fronte a un avversario con soluzioni balistiche decisamente più potenti rispetto a quelle del tennista inglese incrociato ieri all’esordio; e quella ruggine per la tanta inattività dell’ultimo anno si è palesata come un limite piuttosto evidente. Ha dovuto attendere un set però Basilashvili per capire che oggi c’era del margine. Nel primo infatti, Federer, nonostante i game tirati iniziali, aveva comunque trovato il modo per imporre la sua trama al servizio e non solo.
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Poi è salito – e non poco – Basilashvili, che ha trovato tanto soprattutto dal suo dritto, arma in più per provare a costringere Federer a qualche rincorsa. E lì sono venuti fuori le magagne per lo svizzero. Federer ha infatti comprensibilmente faticato in tutti gli spostamenti difensivi lungo la linea di fondo, lasciando a Basilashvili una chiara traccia su dove poter andare a insistere per vincere questa partita. Un punto su cui il georgiano ha battuto con costanza, ma che in qualche mondo non ha comunque impedito a Federer di giocarsi la partita fino alla fine. Lo svizzero, infatti, era arrivato addirittura a match point nel decimo game del terzo set, quando un blackout di 3 punti consecutivi aveva portato Basilashvili da 30-0 a 30-40. Lì il georgiano ha però ritrovato la via maestra. E nel game successivo il turno di servizio scappato via per Federer ha fatto il resto.
Insomma, in semifinale contro Taylor Fritz va così Basilashvili, mentre per Federer restano comunque buone indicazioni. La voglia di lottare nonostante la comprensibile ruggine, le ritrovate sensazioni del campo e due discrete partite da tenere lì come indicazioni su cosa lavorare. Dal punto di vista fisico il percorso è appena ricominciato. A Dubai, settimana prossima, una nuova chance per mettere nel serbatoio altra benzina in vista dell’estate.

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