Rafael Nadal vince il torneo ATP 250 di Melbourne, posto all’interno del Melbourne Summer Set che ha avuto il suo culmine oggi con i vari ultimi atti sulla Rod Laver Arena. Il mancino di Manacor, numero 5 del mondo, supera per 7-6(6) 6-3 l’americano di origine francese Maxime Cressy, che disputa una ben più che valida partita, senza però riuscire a evitare che Nadal conquisti il titolo numero 89 in carriera, aumentando a 19 la striscia di stagioni consecutive con almeno un successo sul circuito maggiore. Si tratta di un record sia in assoluto che in generale (Andre Agassi e Roger Federer hanno conquistato titoli in 18 stagioni, ma non consecutive).
Si tratta del primo 250 vinto dall’iberico da sei anni e mezzo a questa parte (precedente: Stoccarda 2015, contro il serbo Viktor Troicki), ma il dato si spiega facilmente, perché lo spagnolo ormai gioca poco questi tornei per scelta di programmazione. Cressy, dal canto suo, può gioire per l’approdo al numero 75 del ranking mondiale, per largo distacco la propria miglior classifica dopo questo sogno quasi realizzato partendo dalle qualificazioni.
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La partita non è di quelle così scontate, anche se i maggiori sforzi li fa Nadal: nel primo set è lui ad avere tre palle break nel primo game e altre due nel settimo, solo che l’americano, giocatore che predilige gli schemi serve&volley (vale per tutti il dato delle discese a rete, 41 complessive con 21 punti vinti), non demorde in nessun modo e riesce a trascinare l’ex numero 1 del mondo al tie-break. L’iberico commette doppio fallo sul 5-5, ma riesce subito dopo ad annullare il set point con un dritto che gli apre le porte dei due punti successivi e, per conseguenza, dell’8-6 che gli vale il vantaggio.
Cressy, ad ogni modo, non è tipo da arrendersi, riesce anche a togliere la battuta all’illustre avversario, che però da quel momento mette il turbo. Arriva il controbreak immediato, poi giunge la fuga senza che ci sia più da voltarsi indietro per Nadal, il quale chiude il discorso in un’ora e tre quarti per portare un altro trofeo nella sua bacheca. Un successo, questo, che arriva pur con percentuali non esaltanti di prime in campo (64% contro il 71% di Cressy). Decisamente efficace il discorso, però, quando entra: 32 punti su 41.

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