Frances Tiafoe, "il figlio del custode" che affronterà Roger Federer

Eurosport su Google

Il giovanissimo tennista americano (classe 1998) affronta per la prima volta l'idolo di sempre. Una storia da predestinato quella di Tiafoe per un primo incrocio con Federer che promette di portarci in scena momenti già vissuti in passato.... e a cui in fondo nessuno di noi ancora si è abituato.

Eurosport

Credit Foto Eurosport

Frances Tiafoe. Se non siete fan accaniti della disciplina, il nome potrebbe risultarvi ancora piuttosto sconosciuto. Almeno fino a sabato quando di fronte a Roger Federer nel secondo turno del Masters di Miami potreste chiedervi “hey, chi è questo ragazzino?”. Ed è qui che entriamo in gioco noi.
Gli amanti del tennis giovanile sapranno certamente di chi stiamo parlando, perché il suo grande exploit nel 2015 – a soli 17 anni – lo portò alla ribalta come “next big thing”, il giovane tennista americano destinato a riportare in auge il tennis su una scena che dopo l’eclissarsi di Sampras e Agassi aveva perso la gran parte della sua audience. La storia, poi, è di quelle che piacciono agli Stati Uniti. O meglio, agli Stati Uniti che non hanno votato Trump, sarebbe più corretto dire. Figlio di due immigrati fuggiti alla gurra civile in Sierra Leone, Frances Jr. appare come una specie di predestinato o qualcosa di simile. Il padre infatti, con i figli ancora in fasce, viene assunto nel 1999 come operaio per la costruzione di un centro per lo svilluppo tennistico di giovani talenti nel Maryland. Frances senior colpisce i datori di lavoro per la sua abnegazione e al termine del progetto viene assunto come custode dello stesso centro. Bingo. Frances Jr. e il suo gemello Franklin iniziano così a giocare a tennis fin dalla tenera età... E il resto è una storia che come potrete intuire si scrive da sola. Tiafoe diventa il più giovane vincitore di sempre nella storia dell’Orange Bowl; nel 2015 – a 17 anni – inizia l’anno da 1143 e lo chiude da 179 del mondo. E fin qui, in questo inizio di 2017, sembra definitivamente essere pronto a esplodere, con il best ranking di numero 86 toccato solo qualche settimana fa e un secondo turno al Masters 1000 di Miami che lo porrà di fronte all’idolo di tutti: Roger Federer.
Un incorio che ovviamente ha già creato i suoi effetti nella stampa americana – pronta a regalarsi una storia, comunque vada a finire – e sul diretto interessato, che a riguardo di Federer si è così espresso:
“Eccitato? Non posso nemmeno spiegarvi quanto sia eccitato. Federer ha un milione di trofei dello slam e ha fatto praticamente tutto. Sul 4-1 del terzo set (contro Kravchuk ndr) ho iniziato a pensare ‘O mio dio devo giocare con Roger’, così ho iniziato a correre e a spingere ancora di più. Lui è il mio idolo, o meglio è l’idolo di tutti. Quando la gente lo vede negli spogliatoi si blocca e si ferma a guardarlo ancora adesso, dopo tutti questi anni. Noi speriamo che non si ritiri mai perché è il mio miglior abasciatore di questo sport”.
Insomma, Tiafoe affronta il suo idolo e forte del miglior momento della sua giovanissima carriera proverà a fare uno scherzetto al vero favorito di questo torneo. Probabilmente assisteremo a qualcosa di molto simile a quanto accaduto al Roland Garros del 2012, quando David Goffin confessò al Federer a cui si era appena arreso gli ottavi di finale – strappandogli anche il primo set – di avere ancora il suo poster appeso in camera. Magie di Federer, signori. Storie a cui ancora, evidentemente, non abbiamo fatto l’abitudine. Né noi, né i diretti interessati!
Più di 2 milioni di utenti stanno già utilizzando l'app
Resta sempre aggiornato con le ultime notizie, risultati ed eventi live
Scaricala
Condividi questo articolo
Pubblicità
Pubblicità