La terza parentesi di Roger Federer da numero uno del mondo inizia con una vittoria senza troppi patemi contro Andreas Seppi. L’altoatesino, che aveva sconfitto 3 anni fa lo svizzero a Melbourne in uno dei match più belli della sua carriera, ha provato a rendere la vita complicata alla leggenda elvetica che però con un primo set senza sbavature e un secondo parziale vinto al tie-break è riuscito a sbrigare la pratica in un’ora e 24 minuti di partita. Federer domani andrà a caccia del 97esimo titolo della sua carriera, nella finale contro il bulgaro Dimitrov che ha vinto l’altra semifinale avvantaggiandosi del ritiro prematuro del belga Goffin, fermato da un edema all’occhio sinistro che lo costringerà a saltare l’ATP di Marsiglia.
Seppi parte aggressivo e dopo aver tenuto il servizio rischia di strappare il break a Roger che però, a differenza di quanto accaduto ieri contro Haase, non ha per nulla voglia di portare la partita alle lunghe e dopo un paio di game equilibrati accelera breakkando per due volte il rivale ed aggiudicandosi il primo parziale 6-3. Nel secondo set Federer parte aggressivo ma Seppi non soffre di timori reverenziali e grazie al servizio in particolare risponde colpo su colpo riuscendo a non concedere alcun break. Si va lisci al tie-break, dove Andreas ha il demerito di non sfruttare il mini-break iniziale e subisce cinque punti consecutivi di Federer che chiude i conti 7-3. Seppi comunque può essere soddisfatto dell’evoluzione di questa settimana olandese, iniziata con un ripescaggio e chiusa con una semifinale persa contro sua maestà Roger Federer. E le buone notizie non finiscono qui perché con i punti guadagnati in questi giorni, tornerà nella top 60 del ranking ATP.
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