Andreas Seppi vince con determinazione e con coraggio la sua battaglia e accede ai quarti di finale dell’ATP di Zhuhai (Cina). L’azzurro ha sconfitto il padrone di casa Zhizhen Zhang (n.224 del mondo) con il punteggio di 7-6 (4) 4-6 7-6 (8) in un match che ha sfiorato le tre ore di gioco (2 ore e 44 minuti) nel quale l’altoatesino ha mostrato, come si suol dire, gli attributi riuscendo a spuntarla. Seppi se la vedrà, dunque, nel prossimo turno contro il vincente del derby spagnolo tra Pablo Andujar (n.53 del ranking) e Roberto Bautista Agut (n.10 del ranking), con quest’ultimo favorito per il successo.
Nel primo set Andreas comincia con il piglio giusto, strappando il servizio al cinese e portandosi in vantaggio 2-0. Il n.74 ATP però non ha una resa al servizio ottimale e Zhang ne approfitta prontamente nel quarto game, pareggiando il conto sul 2-2. L’azzurro ha poi nel gioco successivo quattro chance per tornare a condurre ma non riesce a concretizzarle come si dovrebbe. Si arriva alla stretta finale della frazione e il valzer del break-controbreak si manifesta nell’undicesimo e nel dodicesimo gioco prima dell’inevitabile tie-break. Il nostro portacolori, in questo caso, ricorre alle proprie energie nervose, giocando meglio i punti che contano e archiviando la pratica del primo parziale sul 7-4.
Nel secondo set l’equilibrio regna sovrano nei primi sei game poi è il cinese a creare lo strappo decisivo nel settimo gioco, approfittando di un turno in battuta di Andreas poco brillante. Zhang, dunque, gestisce bene il fondamentale del servizio (80% delle prime messe in campo e il 75% dei quindici conquistati) e si aggiudica la frazione sul 6-4, salvando tre palle del controbreak nel decimo game.
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Nel terzo set la sfida è appassionante. Entrambi i contendenti fanno appello a tutte le loro risorse e il break e il controbreak del settimo e ottavo gioco lo rappresentano alla perfezione. Si gioca punto a punto e il secondo tie-break dell’incontro è inevitabile. Andreas sembra avere qualche cartuccia in meno e il cinese vola sul 6-2. Sono quattro i match point in favore del padrone di casa ma, con le spalle al muro, l’azzurro torna in auge vincendo anche scambi complicati nei quali il suo rivale gli dà una “mano”. Le occasioni di chiudere la contesa si presentano in modo alterno per i due giocatori e sullo score di 10-8 l’altoatesino può alzare le braccia al cielo e stringere la mano all’avversario in maniera decisamente soddisfatta.
giandomenico.tiseo@oasport.it
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