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Serena Williams è tornata
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Pubblicato 29/01/2007 alle 11:00 GMT+1
La vittoria a Melbourne contro la Sharapova ridà forza e nuova convinzione nei propri mezzi alla tennista americana
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Piccola solo anagraficamente, se confrontata alla sorella Venus. Serena ora lo è davvero, di nome e di fatto. Serena Williams torna a giocare il suo tennis, quello che la portò in vetta alle classifiche mondiali a cavallo tra il 2002 e il 2003, quello che solo pochi anni fa la portò ad avere tutte ai suoi piedi.
La vittoria contro Maria Sharapova in 63 minuti all"Australian Open ricorda a tutti che questa è la vera Serena Williams, ricorda a tutti che passata la fase buia a venticinque anni l"attuale numero 14 al mondo è pronta per ricominciare da dove aveva lasciato. A Wimbledon nel 2004 Maria Sharapova si impose in finale con un 6-1, 6-4 che ridicolizzò Serena mettendo fine ad un"ascesa inarrestabile.
La - piccola - Williams ha restituito alla siberiana quanto ricevuto in quell"occasione con gli interessi; solo tre game concessi per un 6-1, 6-2 devastante. Il tempo di scendere in campo e ringhiare in faccia alla bionda 19enne, per poi abbracciare quel trofeo che in carriera aveva già vinto due volte, nel 2003 e nel 2005, l"ultimo titolo prima del crollo. 27 vittorie in una carriera costellata di infortuni e magre figure.
Come a Roma nel 2005 al cospetto di una Francesca Schiavone incredula e perfetta, tutt"altra cosa rispetto all"ombra di Serena Williams che appesantita e lenta provava a rispondere ai colpi della leonessa milanese. E"caduta senza fiatare, passando per l"allontanamento del padre-manager e per la tragica scomparsa della sorella Yetunde nel settembre del 2003 ulteriore momento difficile per una ragazza ora riemersa ancor più forte e spietata di prima.
Dall"81esimo posto nel ranking mondiale occupato prima dell"atto conclusivo a Melbourne a una finale raggiunta dopo due anni di assenza dai grandi tornei, eliminando Petrova, Jankovic, Peer e Vaidisova, teste di serie numero 5, 11, 16 e 10. Contro Maria Sharapova la partita perfetta o quasi; prima di servizio al 67% di efficacia, servizi che toccano i 199 chilometri orari e tanti saluti alle avversarie. Si riparte da tre Australian Open vinti, 1 Roland Garros, due Wimbledon e altrettanti US Open. E potrebbe essere solo l"inizio.
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