L’ATP di Stoccarda e il centrale in erba sono speciali per Matteo Berrettini che proprio qui, tre anni fa aveva vinto il suo terzo torneo da professionista in carriera, sconfiggendo in finale Auger Aliassime. Dopo tre mesi di sosta a seguito dell’operazione alla mano, l’azzurro ha scelto proprio l’adorato Center Court della città tedesca per testare le proprie condizioni e riprendere la racchetta in mano dopo l’infortunio più pesante della sua carriera. Nemmeno lui forse però poteva immaginare di ripartire facendo percorso netto di successi e battendo in finale una delle leggende del gioco, Andy Murray che ha provato a rendergli la vita complicata eliminando palle break su palla break ma alla fine si è dovuto arrendere al martello di un Matteo, incredulo e che si è anche commosso quando si è accorto dell’impresa che ha compiuto portandosi a casa il terzo torneo in carriera su erba della sua carriera.
"Vincere è qualcosa di incredibile è l’ultima cosa che avrei pensato potesse accadere. Questo successo è molto speciale perchè arriva dopo il primo infortunio serio della mia carriera. Tre anni fa proprio qui vissi una delle migliori settimane della mia vita ed è pazzesco pensare di essere riuscito a replicarmi oltretutto battendo in finale un combattente incredibile come Andy Murray. Lo ringrazio perché sto ancora imparando dal suo spirito indomito, ti ho ammirato per anni in tv ed è incredibile condividere il campo con un campione di questo calibro da cui c’è sempre da imparare”.

Berrettini trionfa a Stoccarda: rivivi la finale con Murray in 90"

ATP, Stoccarda
Berrettini è ancora re a Stoccarda: 6° titolo in carriera
12/06/2022 ALLE 13:06

Amo la pressione e Stoccarda

"Non mi sembra davvero reale di essere qui con questo trofeo se ripenso che solo tre mesi fa era con la mano fasciata dopo la mia prima grande operazione. Ringrazio chi mi è stato vicino la mia famiglia, il mio team, i miei sponsor. In particolare con Daniel (il numero 1 di Boss, sponsor personale di Berrettini e partner principale del torneo) ci eravamo dati appuntamenti qualche giorno fa proprio a domenica. Amo la pressione e quell’invito forse era un auspicio anche troppo grande ma grazie anche a tutto il pubblico di Stoccarda ce l’ho fatta. Sin dal primo punto ho sentito il vostro supporto, sembrava quasi di giocare in Italia e ora lo posso davvero esclamare: amo davvero tanto Stoccarda”.
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