Giannessi combatte e strappa un set a Gulbis, ma passa il lettone

Lo spezzino si ferma dopo 3 ore e 40 minuti di lotta: 6-4 6-7(3) 6-2 7-5 per Gulbis che ora se la vedrà con il sudafricano Kevin Anderson.

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Alessandro Giannessi non riesce a ripetere il secondo turno dello scorso anno agli US Open, dove sconfisse Kudla al quinto set ottenendo il miglior risultato in carriera. Lo spezzino, prodotto del centro federale di Tirrenia, resta in campo 3 ore e 40 minuti, ma alla fine viene superato da Ernests Gulbis.
Precipitato alla posizione numero 257 del ranking ma ex top-10 mondiale, il lettone concretizza la sua seconda palla-break nel decimo gioco del primo parziale e sale 6-4 dopo 53 minuti. I rimpianti del 27enne azzurro, che non ama particolarmente il cemento, non tramortiscono le sue ambizioni perché nel settimo game del secondo set arriva il contro-break che, complici le condizioni fisiche non ottimali di Gulbis, vale un tie-break vinto nettamente per 7 punti a 3.
Un medical time-out chiesto dal lettone si rivela, invece, una spinta per infilare quattro game consecutivi e chiudere il terzo set. Si prosegue in battaglia perché Giannessi vende cara la pelle, ma sul 5-5 Gulbis, implacabile nello spalancare i piccoli spiragli a disposizione, lascia da parte la sregolatezza e si limita a sfoderare il talento del suo repertorio. L’accelerazione finale vale il 6-4 6-7(3) 6-2 7-5 del secondo turno contro il sudafricano Kevin Anderson. E in fondo per lo spezzino, che ha raggiunto l’obiettivo che si era posto dodici mesi fa (entrare nella top-100, oggi è il 91 ATP), restano gli stessi rimpianti del primo set: non aver concretizzato le numerose palle-break costruite, 6 su 9 per Gulbis, solo 2 su 13 per Alessandro. Una differenza sostanziale in una sfida molto equilibrata.
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