C’erano una grande outsider con tre campionesse al terzo set al terzo turno. È stato uno spettacolo di ruggiti e circoletti, dritti carichi e risposte vincenti, rovesci smaltati di tennis e d’umore, scrosci di break e polveri di stelle. La scalpitante Elena Rybakina, classe 1999, con Simona Halep sull’Armstrong; Viktoria Azarenka con Garbine Muguruza sull’Ashe. Vincitrici le ultime tre di due Slam a testa, ma mai nessuna dello US Open, ex-numero 1 al mondo con quella voglia che solo hanno le veneri di tornare lassù.

Spain's Garbine Muguruza serves to Belarus' Victoria Azarenka during their 2021 US Open Tennis tournament women's singles third round match

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Simona Halep - che al debutto con la Giorgi avevamo già capito esser tornata al top, nonostante la sempre vistosa fasciatura alla gamba destra - ha respinto l’ambizione della Rybakina che, avanti 3-0, 5-3 e 3 set-point nel primo parziale, s’è fatta rimontare due volte dalla romena, infine vincitrice al suo settimo set-point del tie-break più bello dell’anno.
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Rybakina fa sudare Halep: la rumena passa comunque in 3 set

In un match giocato di forza dalla bombardiera Rybakina (14 ace, 34 vincenti) e in trincea dall’avversaria, la sapienza della Halep, con la sua celebre tempra resistente finché non si tratta di servire per il match, ha infine prevalso sulla parziale inesperienza della giovane kazaka, che ritroveremo molto presto e molto spesso in questa elité. 7-6 (11) 4-6 6-3. Halep affronterà agli ottavi la numero 5 Elina Svitolina: 6-4 6-2 alla Kasatkina.

Svitolina in scioltezza contro Kasatkina, gli highlights del match

Diverso è il discorso di Garbine Muguruza e Victoria Azarenka, che nel gotha del tennis ci stanno da molto e la prima pareva essere l’erede dell’altra. Invece Vika non è ancora passata di moda dai tempi delle sue leggendarie sfide a Serena Williams e l’odiata (ma da tutte) Sharapova.

Azarenka manda fuorigiri Muguruza con una smorzata coraggiosa

Quasi speculari, a tirarsi tutto e rubarsi il tempo coi piedi sulla riga. La più potente Muguruza, con le sue spiccate attitudini veloci, eppure campionessa a Wimbledon e Parigi. La più completa Azarenka, che nel tempo s’è evoluta da urlatrice di fondo a più precisa colpitrice, che ha vinto due Slam sul cemento dell’altro emisfero, ma qui resta con un tabù di tre finali da sfatare.

Azarenka sbatte contro un muro: Muguruza passa al 3°: highlights

Dopo due set di molti break (8), Garbine Muguruza ha dato l'ultima spallata del match di cartello, tirando l'unico gancio della terza ripresa prima che Azarenka, stordita dal colpo, si consegnasse con doppio fallo: 6-4 3-6 6-2. Flushing Meadows è l'unico Slam di cui non ha disputato la finale: al quarto turno, eguagliato in carriera a New York, avrà però la campionessa del Roland Garros Barbora Krejcikova: 6-4 6-2 alla Rakhimova.

Kerber infrange il sogno di Stephens: gli highlights in 3'

Quattro Slam fra Muguruza e Azarenka e uguali tra Angelique Kerber e la vincitrice dello US Open 2017 Sloane Stephens nell'altro match più titolato del giorno a Flushing Meadows: ha vinto la tedesca, che a 33 anni pare essere tornata la migliore tennista di difesa del circuito: un muro contro cui sbatte la forza piatta di Sloane Stephens, rimontata 5-7 6-2 6-3. Potrebbe esserci uno strepitoso match Kerber-Osaka se la campionessa in carica saprà respingere le ambizioni della diciannovenne canadese Leylah Fernandez.

Kerber: "Ho messo in campo il mio miglior tennis"

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