Betterrini batte Bedene e va al 2° turno di Wimbledon

Il tennista romano reduce dalla semifinale di Halle parte male con Bedene, va sotto anche nel 2° set ma poi si dà una bella scossa e passa il turno: 3-6 6-3 6-2 7-6. Ora per Berrettini c'è il pericolo Marcos Baghdatis, all'ultima partita della carriera.

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dall'inviato a Wimbledon - Non è stato semplice, ma Matteo Berrettini ce l’ha fatta. Dandosi una calmata, quando era necessario. Scendendo a patti con il proprio avversario – che all’inizio poco o nulla ha concesso. Dimostrando, insomma, la maturità necessaria per venire a capo di questo tipo di pomeriggi.
Già perché la partita era nata davvero male. Da un lato del campo, Aljaž Bedene, a giocare solido e non concedere nulla; dall’altro, Matteo Berrettini, a sbagliare troppo – specie col dritto – e cavare ben poco fuori con l’arma principale: il servizio.
E così, con un primo set quasi in maniera naturale – visto l’andamento reale in campo – finito nelle mani di Bedene e un break perso a inizio partita, Berrettini si girava nervoso verso il proprio angolo dicendo “non so come fare punto dal fondo”. Verissimo. Fin lì il romano infatti aveva più che altro sbattuto sulla solidità dell’avversario e nella fretta di cercare a tutti costi la soluzione vincente.
Poi, però, le cose sono cambiate. E’ bastato vincere un paio di scambi lunghi; è bastato trovare qualche variazione in grado di scardinare le prime resistenze di Bedene, che il match è di colpo girato. Dal 2-0 Bedene al 5-2 Berrettini sono bastati pochi minuti. Quelli necessari a rimettere Berrettini in carreggiata col servizio e col dritto; quelli fondamentali per minare la fiducia di un Bedene che fin lì l’aveva avuta davvero troppo facile. Cinque game consecutivi per rimettere su i binari che tutti si attendevano una partita dove il livello di Matteo raggiunto in queste settimane aveva rubricato il match a un ‘no-contest’. O quasi.
Berrettini è stato comunque eccellente nel portar via anche il terzo set – dominato per 6-2 – e a non perdere di nuovo la pazienza nel quarto parziale, quando Bedene ha ritrovato la solidità del primo set. Un paio di chance non sfruttate da Berrettini hanno infatti trascinato il match fino al tie-break, dove però il romano ha fatto valere i propri fondamentali: servizio e dritto.
E’ maturata così, dopo quasi 3 ore di battaglia, una vittoria più sofferta del previsto ma anche per questa ragione ancor più importante nel lungo percorso di crescita che sta portando il romano sempre più in alto. Berrettini ha infatti dimostrato di rimanere con la testa dentro il match anche quando le cose non sembrano girare al meglio; e soprattutto di poter trovare una soluzione.
Una buonissima preparazione al secondo turno, dove il romano troverà un avversario tutt’altro che banale: Marcos Baghdatis. Il cipriota, di fatto, è all’ultimo torneo della carriera e nella sfida a Berrettini certamente metterà tutto quello a disposizione e anche di più. Vedremo se Matteo riuscirà a disinnescare anche questa mina vagante, verso un obiettivo – l’ottavo di finale con Federer sul centrale – che sarebbe il meritato premio agli ultimi grandi mesi di tennis.
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