Petra Kvitova torna al successo dopo quasi due anni. La tennista ceca, numero 10 al mondo, conquista la vittoria finale nel WTA Doha 2021 sconfiggendo Garbine Muguruza nella riedizione della finale del 2018 e collezionando la quinta affermazione in sei scontri con l’iberica. Un 6-2 6-1 in sessantasei minuti in controtendenza rispetto a quanto avevamo visto durante la settimana: la tennista spagnola sembrava la favorita per il livello di gioco espresso e il riposo di ieri, dopo il walkover ricevuto in semifinale per il ritiro di Viktoria Azarenka. Invece il suo gioco si è sciolto dopo soli tre game, permettendo alla sua avversaria di vincere questo torneo per la seconda volta, raggiungendo nell’albo d’oro Anastasia Myskina, Maria Sharapova e Viktoria Azarenka.
Dopo un inizio equilibrato, la prima ad andare in difficoltà sul proprio servizio è Kvitova. La ceca si ritrova sotto 15-40 al servizio, ma riesce a colmare le distanze con quattro punti consecutivi sfruttando i problemi di Muguruza con il rovescio e il vento forte che tira sul campo centrale di Doha. Come spesso succede, quando non si sfrutta un’occasione del genere a questi livelli la paghi davvero cara. Se l’iberica riesce a cavarsela nel quarto game salvando una palla break, non riesce a farlo nel sesto, facendosi sotterrare dagli errori che non le permettono di entrare negli scambi.
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Perché da lì Garbine perde completamente la bussola uscendo di fatto dalla partita. C’è solo un sussulto all’inizio della seconda frazione quando riesce a strappare la battuta a Kvitova e ci va di nuovo vicino nel terzo gioco, ma si rivela l’unica nota stonata per la ceca, che dal primo break conquistato nella partita mette a segno un filotto di dieci giochi a uno che si rivela fondamentale per l’economia della partita, durata praticamente la miseria di tre giochi con la ceca che trionfa meritatamente grazie alla sua solidità. Paradossalmente, il game più lungo è l’ultimo, con Muguruza che, prima cancella due match ball, prima con un doppio fallo avversario e poi con un gran dritto, per poi andare nel pallone ai vantaggi e concedere il successo all’avversaria.
Analizzando le statistiche, risaltano all’occhio i 24 punti vinti in risposta da Kvitova su 42 scambi partiti dalla racchetta della spagnola, davvero un’enormità. Muguruza ha concesso ben nove palle break durante la partita, salvandone quattro, mentre la ceca concentra le sette concesse in soli tre giochi, apparendo più solida tecnicamente ed emotivamente rispetto alla sua dirimpettaia.

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