E’ durato oltre un’ora il sogno di Lisa Pigato nel torneo WTA di Parma. La giovane tennista italiana, classe 2003, è stata sconfitta in due set da Serena Williams con il punteggio di 6-3 6-2. Una prestazione comunque molto dignitosa per la bergamasca, che era all’esordio assoluto in un tabellone principale di un torneo WTA e che era già stata bravissima a superare le qualificazioni. Un match iniziato poi in maniera davvero straordinaria per la numero 572 del mondo. Immediato break in apertura complice anche una Williams forse un po’ distratta in avvio di partita. L’ex numero uno del mondo, però, rimedia subito con il contro-break a zero nel game successivo e poi con un altro break nel quarto gioco. Pigato prova a restare comunque in partita e vince altri due game, ma Serena chiude sul 6-3 la prima frazione.
Nel secondo set la differenza tra le due giocatrici è evidente. Pigato riesce a salvare due palle break in apertura, ma è costretta a cedere il servizio per due volte, con Williams che scappa sul 4-1. L’americana si impone per 6-2 e accede al secondo turno dove affronterà la ceca Katerina Siniakova. A fine match c’è comunque il tempo per un bel momento tra Williams e Pigato, con la giovane azzurra che chiede alla campionessa statunitense anche una foto ricordo.
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La giornata azzurra a Parma si era aperta con la vittoria di Martina Di Giuseppe sulla giapponese Nao Habino e nel tardo pomeriggio toccherà a Camila Giorgi contro l’americana Christina McHale. La qualificata azzurra s'impone in due set per 7-5 7-6 (5) dopo un’ora e 55 minuti e al secondo turno affronterà la cinese Qiang Wang, numero 6 del seeding.
Nel primo set per due volte nei primi otto giochi si assiste a uno scambio di break: l’azzurra prima va sotto 1-2 ma rimedia immediatamente, poi scappa via sul 4-2 ma si fa riprendere sul 4-4. L’equilibrio si spezza soltanto nel dodicesimo gioco, quando la nipponica serve ancora per restare nella partita, ma l’azzurra la trascina ai vantaggi dove, alla prima occasione, piazza il break che vale il set per 7-5 in 51 minuti.
La seconda partita si apre con il break della giapponese, brava poi a scappare sul 2-0, ma Di Giuseppe dopo aver annullato la palla dello 0-3 firma otto punti consecutivi che valgono il contro-break a zero per il 2-2. L’equilibrio non si spezza neanche nel decimo game, quando l’azzurra manca in risposta un match point. La nipponica si salva e poi piazza il break nell’undicesimo gioco, ma la replica di Di Giuseppe è veemente e si concretizza con il contro-break a quindici che vale il tie-break. Qui l’azzurra scappa sul 3-0 ma si fa riprendere sul 3-3. L’equilibrio non si spezza fino al 5-5, poi Di Giuseppe trova il mini-break e sul secondo match point, il primo col servizio a disposizione, chiude sul 7-5 in proprio favore il tie-break e si regala il secondo turno del main draw dopo 64 minuti.
Le statistiche fotografano perfettamente l’equilibrio in campo: su 170 punti giocati 88 sono vinti dall’azzurra e 82 da Hibino, con Di Giuseppe che ha il merito di convertire 5 delle 9 palle break ottenute, concedendone 10 ma perdendo il servizio soltanto in 4 circostanze.
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