La crisi di governo e il mancato accordo per un governo Conte ter e la convocazione di Mario Draghi al Colle col conseguente incarico di formare un nuovo governo affidato da Mattarella all’ex presidente della BCE rischia di avere conseguenze immediate e pesanti per lo sport italiano. L'iter dei cinque decreti sulla riforma dello Sport si è infatti fermato e l’auspicio di Vincenzo Spadafora, titolare del dicastero fino ad oggi, nel suo messaggio di congedo è quello di fare in modo che il lavoro fatto non vada sprecato.
Spadafora nel suo lungo post sul proprio profilo Facebook ha ripercorso questo per nulla complicato, ammettendo di essersi avvicinato a questo incarico “senza conoscere il mondo dello sport” ma provando sempre a rispondere alle tante istanze e tematiche che si sono generate. Questo il messaggio completo di Spadafora.
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24/11/2020 A 13:33

Il messaggio di Spadafora

“Quando diciassette mesi fa ho giurato come ministro per le Politiche giovanili e lo Sport eravamo in un’altra era, in un momento completamente diverso da questo. Per molti anni avevo seguito le questioni relative ai diritti dell’infanzia e dei giovani, è sempre stato il centro del mio impegno. Non conoscevo invece il mondo dello sport, al quale mi sono avvicinato con curiosità, rispetto e attenzione.
I primi mesi sono stati entusiasmanti, su entrambi i fronti. Ricordo la gioia di presenziare alla storica vittoria della Ferrari a Monza dopo nove anni, ad esempio. Poi, un anno fa, l’esplosione della pandemia, il lockdown, i sacrifici chiesti a tutti i cittadini.In questi mesi abbiamo lavorato moltissimo per dare sostegno a tutto il mondo dello sport, con i limiti del caso, sicuramente, ma facendo il massimo possibile. Il lavoro forse più delicato è stato quello di dare attuazione alla riforma dello Sport. Sono norme innovative che riguardano molti temi, a partire dal professionismo femminile, dalla possibilità per i paralimpici di entrare nei corpi civili e militari, e soprattutto diritti e tutele che diano finalmente la giusta dignità ai lavoratori dello sport.
I decreti sono ora in Parlamento per il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato: erano previste in questi giorni, ma a causa della crisi le riunioni sono state sconvocate. Poi andranno portati nuovamente in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo che deve arrivare entro e non oltre il 28 febbraio, altrimenti la delega scadrà ed il mondo dello sport perderà una occasione unica. Mi auguro che la prossima settimana le Commissioni possano esprimere il proprio parere.
Consegnerò al mio successore un lavoro di fatto completato e basterà solo ripresentarlo al Consiglio dei Ministri e apporvi la firma! Il prossimo Governo avrà anche il compito di approvare il Decreto Ristori, che è già scritto e darà respiro a milioni di cittadini alle prese con difficoltà economiche. Lascio ad altri il testimone sperando che non si perda il lavoro fatto finora e ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo meraviglioso percorso che non dimenticherò mai. Grazie a tutti, davvero”.

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