Una sola la regata. La più bella, in termini di pathos, manovre, spettacolarità delle immagini. Una regata magistrale condotta dall’equipaggio di Luna Rossa, che ha fatto tutto il possibile per mettere una pezza a un dato ormai evidente da 3 notti a questa parte: lo scafo di Team New Zealand è più veloce a prescindere dalle condizioni di vento. Servono numeri in partenza, rapidità di manovra nelle marcature, intuito nelle decisioni. Tutte qualità che Luna Rossa riesce a mettere sull’acqua per 4 lati e mezzo di regata; ma che non consentono però di liberarsi di Emirates Team New Zealand. Anche regatano “peggio” - o forse sarebbe meglio dire “in maniera meno eccellente” - rispetto agli italiani, i neozelandesi si aggrappano al mezzo. Un mezzo a cui basta un piccolo salto di vento per beffare una Luna Rossa da applausi e portarsi via il punto del 6-3 che significa quattro match point a favore dei kiwi.
Quattro possibilità da giocare a partire da domani notte. Le condizioni di vento instabile in termine di direzione (e non di intensità) che già avevano ritardato la prima sfida di quasi 45 minuti, obbligano il comitato di regata a posticipare Gara-10 a domani. Una notte in più, per Luna Rossa, per provare ad aggrapparsi alla speranza. Consapevoli che però, meglio di quanto fatto anche stanotte, è difficile fare. Insomma, servirebbe un miracolo. O qualcosa che ci assomigli molto.

Luna Rossa e New Zeland durante Gara-9 delle finali di America's Cup 2021

Credit Foto Getty Images

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Campo di regata C, vento da sud-ovest, proveniente da terra e dunque più ballerino. Non a caso costa qualche minuto di attesa in più in partenza, con la direzione del vento non pienamente stabilizzata e dunque la regata posticipata di 45 minuti. Un campo di regata particolare, mai utilizzato in America’s Cup (fin qui solo campo di regata A ed E), ma che Luna Rossa aveva già testato in Prada Cup. Ne viene fuori fin da subito una regata combattutissima, bellissima, la migliore in termine di spettacolo offerto in questa Coppa America. Con un vento che parte a 14 nodi e va via-via calando fino a 10 nodi. Una serie di mosse in marcatura e risposta, con Luna Rossa che riesce a stare davanti per 4 lati della regata (0:01; 0:08; 0:09; 0:03 i distacchi nei primi 4 cancelli), piazzando anche manovre tatticamente eccellenti, come il passaggio alla fine della prima poppa, con un Gate2 dove i neozelandesi sono quasi spinti fuori dal boundary. Tutte mosse eccellenti, che non riescono però mai a liberare l’equipaggio italiano dalla strenua resistenza dei neozelandesi. Anche oggi infatti il succo resta nella sensazione di una barca, quella dei kiwi, che trovi velocità e accelerazioni più facilmente rispetto allo scafo italiano. Basta infatti un piccolo salto di vento per far consumare l’ennesimo boccone amaro a Luna Rossa. Alla fine dell’ultima bolina New Zealand prende la destra e in un amen riesce a fare ciò che Luna Rossa non era mai stata in grado di trovare: un allungo deciso. Al Gate5 infatti si consumano 18 secondi si svantaggio per Spithill e Bruni: un gap che Luna Rossa non riesce più a ricucire nell’ultima poppa. New Zealand chiude così con 30 secondi di vantaggio e vola sul 6-3. Un parziale che significa 4 match point a favore dei padroni di casa. A Luna Rossa ora serve un miracolo.

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