[07/07/02] - E' giovanissimo il nuovo "Red Bull King of the Lake", incoronato tra i freestylers più bravi del mondo nelle ventose acque del Lago di Garda: si chiama Colin Sifferlen, non ha ancora diciotto anni, arriva dalla Nuova Caledonia ed è alla sua prima vittoria internazionale.
Colin Stifferlen ha letteralmente spazzato via veterani e rampanti della tavola a vela con una prestazione straordinaria e di estrema continuità e con soluzioni molto coraggiose nella finale. Aiutato forse anche dalla sua esile costituzione fisica, di fronte a un vento finalmente presente anche se non straordinario, Colin ha disputato la classica gara della vita. Il suo nome era cominciato a venire fuori nel primo pomeriggio, dopo che era passato indenne da un paio di batterie molto insidiose mentre tra gli altri competitors si annunciava la prematura eliminazione di Bryan Talma, fuori alla prima batteria, e del King di due anni fa, il venezuelano Diony Guadagnino, messo fuori gioco alla seconda. Fuori anche tutti gli italiani, compresi gli sfortunati Raimondo Gasparini e Gigi Colombo, alle prese con le bizze di un vento incostante il primo e con un avversario duro come il re uscente Matt Pritchard il secondo.
Windsurf
Marta Maggetti campionessa del mondo di iQFoil
22/10/2022 ALLE 18:39
Avanti tutti gli altri, il campione del mondo Josh Stone, Pritchard appunto e soprattutto Tonki e Tati Frans, due fratelli francesi di colore che tra un’acrobazia e l’altra dimostrano che un altro luogo comune delle specialità acquatiche è destinato a cadere, e cioè che le persone dalla pelle scura non hanno dimestichezza con la tavola a vela. La generosità della “ora”, il tradizionale vento da sud di Torbole, consente alle semifinali di dare davvero spettacolo: ne escono malconci Matt Pritchard, secondo dietro al giovanissimo Colin Sifferlen, e costretto alla finale dei perdenti, insieme a Josh Stone, autentico idolo del pubblico ma sfortunatissimo a Torbole; per tre anni arriva secondo, e per tre anni con grande stile fa festa a chi vince: "Colin dimostra di essere un ragazzo molto promettente, sono contento che sia arrivato in finale e quanto a Nik, beh, devo dire che è stato bravo e fortunato a trovare il vento giusto sulla strada. Io me lo sono dovuto andare a cercare e questo mi ha spinto un po’ troppo oltre il campo di regata. Ma prima o poi questa corona me la porto a casa, giuro".
Alla fine della manifestazione Josh regala un altro numero dei suoi: lanciato a tutta velocità verso la riva, abbandona la tavola e salta sulla rampa di imbarco andando ad abbracciare i fans. Degno di un attore. Colin invece i numeri li fa in finale contro Baker: al primo tentativo cade in acqua, ma poi non sbaglia più niente togliendosi anche lo sfizio di sfoderare un sontuoso ‘lollipop’ proprio sul naso di Baker alle prese con una strambata. Vittoria netta di fronte a un pubblico di oltre tremila persone con passeggiata a mare della Conca d’Oro paralizzata. Un vero spettacolo quello della “Red Bull King of the Lake”, che dimostra la crescente popolarità di questo sport nel nostro paese. Peccato che l’occasione per vedere tanti fuoriclasse sia davvero solo questa.
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