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SPY Rail Battle 2007
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Pubblicato 13/11/2007 alle 11:03 GMT+1
Questo "rail contest", organizzato in Italia nella piccola città di Varese, riunisce ogni anno tutti i migliori jibber europei
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Credit Foto Eurosport
Spesso si crede che gli snowboarder statunitensi superino nettamente gli europei in fatto di jib riding ma la gara d’ autunno, organizzata nel Nord Italia, ci ha dimostrato esattamente il contrario!
Varese è una piccola città situata a 50 km da Milano appena prima del confine svizzero.
In genere qui, in autunno, non ci si aspetta di trovare la neve eccetto, forse, per il secondo fine settimana di ottobre durante il quale ha luogo, da tre anni ,un'incredibile gara di jib: la Spy Rail Battle. Una battle tutta italiana che riunisce alcuni dei migliori jibber europei su moduli di rara qualità: un wall rail, un down rail, una gap box e una kink box d-f-d. In pieno centro città, i 26 rider scelti si sono esibiti senza sosta durante le sei ore di gara.
I rider sono stati selezionati ed invitati dalla struttura eventi Apocalypse[s]now (nulla a che vedere con Régis Rolland) e vengono dai quattro angoli del Mondo. Molte maglie pesanti, una gara splendida e puro delirio per i rider e per le alcune migliaia di abitanti del posto che si sono mossi per assistere alla sessione al centro di Varese.
In Italia, questa gara inaugura l'apertura della stagione… un po' come i Mondiali in Francia. Più che una semplice gara, la Spy Rail Battle è una vera festa in cui c'è ride, musica, divertimento e quant'altro. Per tutto il giorno, i DJ hanno saputo riscaldare l'atmosfera e far dimenticare il vento gelido.
I rider hanno attaccato con grinta sin dall'inizio per tentare di guadagnarsi il biglietto per la finale.
Alle 15.00, ha inizio la prima jam session con 13 rider. La finale si disputerà con 8 concorrenti. Il russo Iouri Podlatchikov, vincitore nel 2006, non ha saputo difendere il titolo a causa di una brutta caduta in skateboard alcuni giorni prima.
In generale tutti i partecipanti sono ad livello paragonabile. Tutti sanno perfettamente come divertire la folla ed impressionare i giudici. Un minuto dopo l'altro, il livello sale così come la temperatura del pubblico. I quattro giudici Manuel Pietropoli, Julien "l'Arrog" Haricot, Marc de Vylder e Xavier Mora hanno un compito ben difficile nel selezionare gli otto finalisti: Risto Ruokola, Fredrik Sirvio, Juha Kinnunen, Johannes Muensch, Robin Remond, Joey Van Essen, Miki Zirngibl e Pascal Valli. Tutti questi nomi magari non vi diranno un granché ma come abbiamo potuto constatare, l'anonimato non toglie nulla al loro talento.
Innanzitutto alcune parole per illustrare la sorpresa dell'edizione 2007: la scoperta di Pascal Valli, un rider svizzero che ha vinto, lo scorso anno, la battle dilettanti.. Quest'anno, ha gareggiato con i professionisti e si è guadagnato facilmente un posto in finale. Si è battuto come un leone, senza temere i professionisti più abituati a questo tipo d'eventi. Ne sentiremo sicuramente parlare a breve.
La finale si svolge con sistema di eliminazione per KO. Semplice da comprendere e spettacolare allo stesso tempo. I due speaker, Zoran e Gigi Gas, hanno due sfere che contengono i nomi dei rider. Viene scelto uno spettatore che estrae da ciascuna sfera determinando così la composizione delle quattro coppie di finalisti. Dopo l’eliminazione per KO, i quattro nomi rimasti sul tavolo della giuria sono: Pascal Valli, Risto Ruokola, Fredrik Sirvio e Juha Kinnunen. Inizia poi una jam session di 15 minuti dove vediamo tutti i trick possibili e immaginabili eseguiti sui moduli ed una varietà impressionante di 270 in e 270 out. A finale terminata e dopo le decisioni dei giudici ecco i risultati:
1° Risto Ruokola
2° Fredrik Sirvio
3° Juha Kinnunen
4° Pascal Valli
Dopo la tradizionale consegna delle medaglie ai quattro vincitori, la sera tutti i rider e lo staff dell' organizzazione si ritrovano per la consueta bevuta di fine gara.
Ancora una volta, un bell'evento. In genere il jib riding viene considerato come proprietà dei rider statunitensi ma la Spy Rail Battle di quest'anno ha dimostrato che gli europei non hanno nulla da invidiare agli snowboarder di oltre Oceano!
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