Freestyle.ch

Il 21, 22 e 23 settembre scorsi si è svolta a Zurigo la manifestazione Freestyle CH, uno degli avvenimenti urbani di più antica data e prestigiosi dedicati agli sport alternativi

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Questa manifestazione vanta sicuramente l'organizzazione meno freestyle fra tutti i cosiddetti eventi "freestyle". E, come si dice in Svizzera, "fa piacere" vedere un po' di professionalità in questo piccolo mondo fin troppo libero.
Un'organizzazione che si è dimostrata, ancora una volta, ineccepibile, con un planning preciso all'ultimo secondo ed una platea di rider allettante; sembrava quasi avessero acquistato un posto al sole visto il piacevole clima estivo ancora presente.
Durante il week-end, ancora una volta sono state ben 40.000 le persone entusiaste riunitesi a Landiwiese, fulcro della scena freestyle di Zurigo da quasi 20 anni. La maggior parte dei presenti era appena maggiorenne; per l'occasione, tutti indossavano le t-shirt più belle (acquistate appositamente per l'occasione) e le Sneakers più alla moda (acquistate appositamente per un ritorno in grande stile ) e l'indimenticabile cappellino! Negli ultimi anni, era più facile contare il numero di giovani senza cinture chiodate rispetto a quelli che le indossavano&hellip mentre nel 2007 l'ACCESSORIO must è proprio il cappellino! C'è da chiedersi se la moda "freestyle" è davvero freestyle. Se partiamo dal principio che "freestyle" significa "stile libero".. allora questi giovani adepti del "freestyle" non sono così freestyle come vogliono farci credere&hellip sono tutti uguali!.. questo, non è davvero molto "freestyle".
Ma il Freestyle.ch, oltre ad essere una sfilata delle ultime collezioni di tendenza è, innanzitutto, il maggior evento di freestyle in Europa. In breve&hellip
SKATE
Fin dalle qualificazioni si è visto chi ha dominato su tutti: il brasiliano Rodrigo Menezes: una vera superstar. Il suo stile decisamente smooth, i suoi trick perfetti e la sua creatività gli hanno valso il primo posto. Subito dopo, il francese Terence Bougdour e l'australiano Menton Millar. La pressione è salita alle stelle e, ancora una volta, si è dimostrato che lo Skateboarding Vert (su rampa) rimane la disciplina di skate più spettacolare per il pubblico.
FMX
Nel 2000, Carey Hart eseguì per la prima volta un backflip. Poi, nel 2006, il campione Pastrana eseguì il primo doppio back loop. E proprio durante quel week-end abbiamo capito fino a che punto l'FMX è stato rivoluzionato date le sue inesauribili possibilità. Abbiamo assistito a un vero festival di flip dalle incredibili variazioni; trick sempre più tecnici e spettacolari.
Per la terza volta consecutiva, lo svizzero Mat Rebaud si è aggiudicato il titolo di "Freestyle.champ" con il suo Underflip Nac-Nac, seguito dai francesi Vincent Pagés, con un Hart Attack flip, e da Jérémy Rouanet con uno Tsunami flip.
FREESKI
Benché all'inizio fossimo delusi che non ci fosse nessun freeskier svizzero, dopo le prime run avevamo già dimenticato questo piccolo cruccio. Solo un esempio: lo svedese Henrik Harlaut si è qualificato con un perfetto switch 10. E' stato soprattutto alle finali che abbiamo potuto apprezzare l'incredibile stile dei rider, una vera gioia per un avvenimento di questo tipo, dove il pubblico è abituato a vedere rotazioni a testa in giù.
La vittoria è andata al canadese TJ Schiller con un magnifico flat spin 5 truckdriver, seguito al secondo posto da Jon Olsson con un bio 7 ed al terzo da Simon Dumont con un rodeo 5 double grab.
SNOWBOARD
Diversamente dal freeski, in questa occasione la Svizzera era ben rappresentata nello snowboard. Gli Svizzeri hanno addirittura dominato.
A mio modesto parere, Gigi Rüf e Markus Keller si sono dimostrati in assoluto i rider con più stile . Ma anche se Gigi, con la sua faccia d' angelo e il suo stile "smooth" e pacato faceva perdere la testa a tutte le ragazze, non è tuttavia bastato a convincere i giudici. E' finito all'ottavo posto. In finale, Keller ha eseguito un magnifico FS 9 ed uno switch back 7, aggiudicandosi il quarto posto, a soli 12 punti dal terzo e dalle finalissime. Il giapponese Takato Taniguchi ha eseguito una serie di trick con uno stile pulito ma troppo "giapponese". I suoi FS rodeo e cab9 gli hanno valso il sesto posto.
La gara si è giocata fra i due svizzeri Stefan Maurer e Reto Kestenholz con un percorso netto fin dalle pre-qualificazioni ed il norvegese Andreas Wiig dandoci lezioni di stile ed offrendoci incredibili switch back 9, cab e addirittura shifty. Si sono aggiudicati, nell'ordine, i primi tre posti.
THE ULTIMATE CROSSOVER SESSION
Giunge infine il momento tanto atteso, quando gli skater, i rider FMX, i freeskier e gli snowboarder si affrontano per 90 minuti e quando il pubblico dà il suo massimo per eleggere il "Crossover.Champ". Quest'anno sono state le discipline della neve che hanno dominato la manifestazione, visto che sono stati due skier ed uno snowboarder ad essersi qualificati per le finalissime.
Evidentemente, i rider erano caldi. Il pubblico voleva vedere dei flip ed è stato abbondantemente accontentato. Ha vinto lo statunitense Simon Dumont con un doppio frontflip superman, mentre lo skier neozelandese Jossi Wells si è cimentato in uno switch backflip. Siamo davvero dispiaciuti che il pubblico non abbia sostenuto Mathieu Crépel e non gli abbia conferito il titolo per il suo switch back 1260&hellip sì, avete letto bene, uno switch back 1260! E no... non viene da un altro pianeta!.
Per questo anno lo Freestyle CH è terminato; l'appuntamento è per il prossimo anno. Ed ecco il Freestyle CH in cifre:
40.000 spettatori, 8 giorni di allestimento, 3 giorni di avvenimenti, 4 giorni di smontaggio, 480 camion pieni di materiali, 200 tonnellate di neve, 200 tonnellate di strutture in acciaio per il Big Air, una quindicina di Dj, oltre 85 rider e un budget di 3 milioni di franchi svizzeri. Freestyle?
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