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Taravana Freestyle
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Pubblicato 25/09/2007 alle 17:25 GMT+2
Se c'era un evento di snow da non mancare quest'estate era proprio il Taravana, organizzato sul ghiacciaio "Les 2 Alpes". Nell'arco di un fine settimana, Tahiti si è recata in montagna e i rider più valorosi sono potuti ripartire con le vahiné
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Credit Foto Eurosport
Per la 4a e più recente edizione del Taravana Freestyle, gli organizzatori avevano deciso di fare le cose in grande, cominciando a spostare la data iniziale, prevista a metà aprile, per creare invece l'evento in estate sul ghiacciaio "Les 2 Alpes". Organizzato in onore di Gary Tamatoa Zebrowski, snowboarder di talento (6° alle ultime Olimpiadi), nato a Raïatea e ambasciatore delle 2 Alpes, l'evento ha tenuto le sue promesse con uno snowpark dalla qualità irreprensibile, dei contest adatti ai professionisti quanto ai principianti, ai giovani e anche ai fotografi. Per rallegrare l'atmosfera, erano venuti anche un bel po' di tahitiani e di splendide vahiné. L'elite del freestyle francese, su sci come su snowboard, era già negli starting-block, oltre ad alcuni tra i migliori rider europei… Per non parlare del premio finale, la ciliegina sulla torta, che erano dei biglietti d'aereo di Air Tahiti Nui per andare a trovare Gary in Polinesia.
Se la prova di half-pipe ci ha un po' rimesso a causa delle cattive condizioni meteorologiche di quest'estate, i primi due giorni sullo slopestyle li abbiamo trascorsi sotto un cielo azzurro e un sole spendente, che hanno permesso ai rider di approfittare anche dei più piccoli moduli dello snowpark. Organizzato sotto forma di jam session, il formato del contest ha permesso a tutti di esprimersi e di scegliere la propria linea, il che significa che si scendeva in tutte le direzioni.
Alla partenza, anche se a prima vista gli sciatori sembravano molto più numerosi degli snowboarder, questi ultimi erano anch'essi ben rappresentati.
Julien Bourguignon era in forma smagliante e ha particolarmente stupito con i suoi cab 540 grabbati in tutte le maniere.
David Livet era sulle spine e faceva tutta una serie di trick sulle rampe, non volendo sicuramente ripartire con una medaglia in noce di cocco.
Bruno Rivoire era venuto per ottenere il suo posto nell'aereo e si è visto attribuire il più grande fly sul big air facendo un atterraggio perfetto.
Mathieu Crépel, che sembrava il più motivato di tutti e quello con le più grandi chance di vincere prima del contest, ha compromesso le sue opportunità di partire a Tahiti facendosi male sul grosso kicker… su un 720… con gli sci! “Crép”, dopo tutta una serie di run di cui solo lui ha il segreto con la sua deck… ha voluto infilare di nuovo gli sci con Arthur Longo! Il nostro duplice campione del mondo in carica avrebbe voluto fare un po' di surf sulle splendide onde di Tahiti assieme a Gary…! Ma sarà per la prossima volta…
Valérian Ducourtil, sicuramente troppo motivato per partire in aereo verso Tahiti, aveva preso un po' troppa pozione magica rispetto agli altri e si è offerto un giro in elicottero fino all'ospedale di Grenoble, dopo una caduta sul grosso kicker. Senza gravità, ma con la delusione di non aver atterrato a Papeete.
Andreas Gidlund e Kalle Ohlson, i due rider professionisti del team Bataleon da seguire da vicino la prossima stagione, erano sicuramente i più tecnici.
Arthur Longo, un altro originario del posto, ha confermato la sua forma perfetta dell'inverno e si è attribuito il biglietto aereo per Tahiti e un contratto con la stazione per ricompensare la sua stagione. E dato che una buona notizia in genere è sempre seguita da un'altra, al momento della consegna dei premi ha saputo che aveva superato con successo l'esame di maturità.
Tra le ragazze, Vicci Miller (UK) si è fatta notare più delle altre con le sue serie di run sui grossi kicker e in particolare con dei 540 irreprensibili.
Per quel che riguarda gli sciatori, Laurent Favre, infortunatosi alla caviglia il giorno prima dell'evento, si è ritrovato tra la giuria affianco a Vanessa Colletta e Fabien Maierhofer. Un compito piuttosto arduo per questi tre rider, talmente il livello agonistico e la motivazione dei rider erano alti.
A cominciare da Richard Permin, il quale, fin dal suo arrivo sullo snowpark, ha saputo imporsi senza mezze misure con un susseguirsi di snake-run per tutto il giorno. Ritch ha saputo approfittare dei numerosi moduli del park con tanto stile quanto tecnica.
L'inseparabile binomio Kevin Rolland e Xavier Bertoni hanno anch'essi sfidato le leggi della gravità sui kicker come sull'hip. Se la gara di half-pipe non fosse stata annullata, è certo che uno dei due sarebbe andato ad abbronzarsi sulla barriera corallina di Tahiti.
Arnaud Rougier, vincitore nel 2006, ha fatto di tutto per difendere il suo titolo. Ma in molti hanno voluto mettergli i bastoni tra le ruote per la strada verso Tahiti, compresi i “freestyler” su moduli diversi per essere premiati dai giudici che non sapevano più a che santo votarsi.
Da un lato abbiamo ritrovato Guillaume Sbrava, JL Ratchel, Sam Favret, Antoine Diet, Thomas Barnier, P.A Chedal… sui kicker, e dall'altro c'erano Mickael Deschenaux, Laurent Thevenet, Paddy Graham, Jaime Puidengolles… che se la prendevano con le tavole americane con dei trick ultra-smooth. Non lontano da lì, Aurélien Fornier teneva testa al wall ride “tiki”, Paco Garcia credeva di essere su uno skatepark e inventava linee sempre più creative, Mathias Wexcsteen e Pierre Guyot avevano scelto i rail, Arnaud Kugener si prendeva per uno stuntman sui moduli mentre altri andavano sempre più in alto sull'hip, come Stephane Vaillant, Vivien Thierry…
Tra i fotografi, i dilettanti che potevano partecipare al concorso, erano parecchi quelli che avevano tirato fuori i loro teleobiettivi e tra i professionisti c'era Pascal Boulgakow, Seb Viardot, Elina Sirparanta, Julien Petry, Vanessa Andrieux, Vianney Tisseau, Stef Candé, Thomas Bianchin, Guillame Lahure e Mathieu Georges. La mostra valeva davvero la pena di essere vista.
Per concludere l'ultima edizione di questo evento atipico, che è stato il momento clou dell'estate, gli organizzatori aveva radunato tutti i partecipanti e il pubblico su una spiaggia appositamente allestita sul Parcheggio dello Slide Planet. Almeno 60 m3 di sabbia fine, palme da sogno e collane di fiori polinesiane offerte dai tahitiani e dalle vahiné. Dopo il pranzo tahitiano e un po' di punch al cocco, è giunto il momento della consegna dei premi ai felici vincitori e la serata si è conclusa con uno spettacolo della truppa Show Tahiti Nui. Grandioso.
I vincitori:
Sci Pro: Richard Permin
Girl Pro: Virginie Faivre
Snowboard Pro: David Livet
Fotografi Pro: Thomas Bianchin
Archivio fotografico: Nico Lafay
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