Giornata storica per il basket europeo. Per la prima volta nella storia, lo Shareholders Executive Board di ECA (Euroleague Commercial Assets) ed ELPA (EuroLeague Players' Association) hanno sottoscritto un accordo europeo quadro collettivo triennale per regolare i rapporti, i diritti e gli obblighi tra i giocatori e l'organizzazione delle due competizioni, nella logica di un rapporto di lavoro legalmente tutelato e regolamentato. I dettagli del contratto-quadro non sono stati ancora resi noti, ma si è finalmente giunti a un punto di incontro dopo gli incessanti lavori tra le due parti negli ultimi anni. L'Executive Board ha poi stabilito un aumento (circa il 30%) del budget minimo che ogni club deve sostenere per partecipare all'EuroLega, passando così da circa 5.4 a 7 milioni di €. Per favorire la flessibilità economica degli azionisti, specie dopo la Pandemia da Covid-19 e le sue implicazioni negative, l'Executive Board ha poi stabilito nuovi criteri di distribuzione per la stagione 2021-22, dando alla redistribuzione del market pool un peso e un'importanza ancora maggiori.

Redistribuzione dei ricavi, market pool e Final Four 2022

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Già all'inizio della scorsa annata, il market pool, la quota mercato composta di diritti televisivi e marketing, era passato dal 54% del 2019-20, al 79% (circa 30 milioni di €) da redistribuire tra i club proprio per aumentarne la stabilità economica. Diverso il discorso per il restante 21% (circa 7 milioni e mezzo di €) basato sulla quota sportiva, che invece vedeva una redistribuzione in base a risultati sportivi e piazzamenti in classifica: per esempio, il 4° posto in Stagione Regolare e l'accesso alle Final Four avrebbe fruttato all'Olimpia Milano circa 650.000€ (oltre a 1.050.000€ di premi vittoria veri e propri, derivanti dai 24 successi biancorossi nelle due fasi), mentre il Barcellona, col primato in classifica, ne avrebbe incassati 1.5 milioni. A ciò, ECA ha poi aggiunto nuovi limiti al contributo degli Shareholders (azionisti) al budget - in sostanza, l'apporto effettivo di capitali da parte delle proprietà ai singoli club - che passa al 55%, anziché il 50%, per il 2021-22 e poi al 50%, invece del 40%, per il 2022-23.
Non solo, perché nelle riunioni tenutesi in questi giorni, è stata anche stabilita la sede delle prossime Final Four di EuroLega, che si disputeranno alla Mercedes-Benz Arena di Berlino, in cui si erano tenute anche quelle della stagione 2015-16, e che rimarranno così in Germania dopo quelle di Colonia in cui l'Olimpia Milano ha centrato il 3° posto, tornando alla fase finale della massima competizione europea per club dopo 29 anni di assenza. A livello di calendario, la prossima EuroLega inizierà il 30 settembre, mentre l'EuroCup prenderà il via circa un mese più tardi, il 20 ottobre.

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Le novità regolamentari: challange e utilizzo dell'IRS

Non mancano poi le novità a livello di regolamento di gioco. Ogni allenatore potrà infatti ricorrere a un challenge per ogni gara, per richiedere alla terna abitrale di andare a rivedere una situazione di gioco per cui è comunque previsto l'ausilio dell'IRS (Instant Replay System). Attualmente le casistiche per l'utilizzo dell'IRS, in qualsiasi momento della partita, si dividono in: valutazione del canestro realizzato (da 2 o da 3 punti), numero di tiri liberi da assegnare dopo un fallo su azione di tiro, valutazione di un fallo personale, antisportivo o di un'espulsione ed eventuale aggravamento o riduzione dello stesso, ripristino del corretto tempo di gioco e del cronometro dei 24/14 secondi in caso di malfunzionamento, identificazione del corretto giocatore che deve effettuare dei tiri liberi, identificazione di giocatori, allenatori e staff che abbiano compiuto atti violenti durante la partita. L'utilizzo dell'IRS per determinare il valore di un canestro (specie nel dubbio se il tiro sia da 2 o da 3 punti) sarà invece posticipato al primo timeout utile o al termine di ogni quarto di gioco, a meno che non manchino meno di 2' al termine della tempi regolamentari o di ogni overtime. Questa scelta è stata giustificata dalla volontà di ridurre le interruzioni di gioco e premiare così la spettacolarità senza spezzare il ritmo delle squadre.
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