Entusiasmo alle stelle

La vittoria in gara 3 contro Bologna dà il via ai festeggiamenti dei sostenitori di Siena per la strepitosa annata della Montepaschi

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Piazza del Campo ebbra di gioia come nei giorni del Palio. E' la festa scudetto della Montepaschi di Siena che, battendo in serata la Vidivici Bologna, si è laureata campione d'Italia per la seconda volta nella sua storia.
Il popolo festante che aveva invaso il parquet del PalaMensSana al suono della sirena di fine partita ha inondato di caroselli le vie del centro della città per poi sfociare in Piazza del Campo.
Il tripudio è diventato totale quando alla festa si e aggiunta anche la squadra, che ha raggiunto il centro in pullman per essere portata in trionfo nel bagno di folla della piazza, tra bandiere tricolori e magliette celebrative stampate per l'occasione del secondo scudetto.
Un titolo che mette tutti d'accordo. Una vittoria senza appello quella di Siena. I "verdi" di Simone Pianigiani hanno dominato per l'intera regular season terminando il campionato con 60 punti, frutto di 30 vittorie e 4 sole sconfitte (record di punti eguagliato da quando la serie A è a 18 squadre), e cedendo un'unica partita in tutti i playoff contro Roma in semifinale.
Un dominio assoluto, quindi. Naturale che sia infatti un giocatore di Siena a fregiarsi del titolo di mvp della fase finale. Rimantas Kaukenas è il migliore giocatore dei playoff. Il "gioco da 4 punti" della guardia lituana arriva nel momento decisivo di gara 3 contro Bologna e regala di fatto a Siena il secondo titolo della sua storia.
Ma la Montepaschi non è solo Kaukenas. Nei 14 punti di distacco che separano i Campioni d'Italia dalle tre seconde in regular season (primato assoluto per la massima serie di basket) non c'è solo lui. C'è la classe di Terrell Mc Intyre, play formidabile e primo nel rapporto assit/palle perse, la costanza di Romain Sato, primo rimbalzista tra i non lunghi e c'è, infine, Joseph Forte, 21 punti nella gara decisiva contro Bologna e sempre fondamentale nei momenti topici della stagione.
C'è, però, a capo di tutto questo, un grande burattinaio che risponde al nome di Simone Pianigiani. Il tecnico senese, che eguaglia come coach vincente all'esordio Sergio Scariolo, non vuole essere eletto a simbolo del trionfo anche se, nella vittoria, splendida, di Siena, c'è molto, moltissimo, del suo lavoro.
Andrea Tabacco
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