Conte e Marotta insieme, ma solo all’Inter. In caso di separazione tra Antonio Conte e la società nerazzurra l’amministratore delegato non lascerà i nerazzurri. Da quanto rivela la Gazzetta dello Sport infatti, l’arrivo del prestito di 275 milioni dal fondo Oaktree ha convinto il management interista non abbandonare la sala di controllo: a Marotta, Ausilio ed Antonello - tutti con un anno di contratto – è affidata la ricostruzione in caso di addio di Conte.
La permanenza dell’ex dirigente juventino rappresenta, comunque, una sorta di garanzia per la competitività del club nonostante il netto ridimensionamento degli obiettivi a causa dei tagli di budget. In caso di una seconda separazione, dopo quella bianconera, con il ‘suo allenatore’, Marotta è chiamato ad una vera opera di restauro. Servirebbe un nuovo tecnico, competitivo ma non dalle cifre esorbitanti, chiudere in attivo il prossimo mercato, grazie a una plusvalenza che si avvicini ai 100 milioni, cercando però di rinforzare l’organico e di abbattere il monte stipendi del 15-20% rispetto all’attuale. Dopo aver scollinato le fatiche per una stagione da scudetto, toccherà ancora rimboccarsi le maniche per permettere all’Inter nell’élite del calcio tanto inseguito dagli anni post-triplete.
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