Vediamo insieme tutti i voti della sessione invernale di calciomercato. Promossi, bocciati, rimandati. Milan e Cagliari assoluti protagonisti, mentre la Juventus ha lavorato in uscita. Inter e Napoli poco attive, il Parma ha messo in atto una mezza rivoluzione, l’Atalanta ha messo a segno due colpi mirati. Crotone e Udinese hanno fatto troppo poco.

Atalanta: voto 7

Via Mojica, Piccini, Depaoli e Gomez, dentro Maehle e Kovalenko. L’Atalanta è riuscita a risolvere nel migliore dei modi il “caso Papu Gomez”, guadagnando anche 7,5 milioni dalla sua cessione. Kovalenko va a rinforzare la mediana, Maehle porta brio negli esterni ed è duttile, visto che sa giocare in entrambe le corsie laterali. Due innesti importanti per una squadra che ormai ha alzato il proprio livello e che non vuole rinunciare in anticipo ad alcun obiettivo.
Calciomercato 2020-2021
Tabellone di mercato: tutti gli acquisti e le cessioni di gennaio
31/12/2020 A 12:17
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Benevento: voto 6,5

Depaoli per Maggio a destra (visto anche il lungo infortunio di Letizia), il giovane e potente Gaich in attacco, per dare un’alternativa in più a Inzaghi. Due buone operazioni in entrata, nessuna cessione di rilievo. Il Benevento è consapevole di avere una rosa ampia e fornita per mantenere senza alcun problema la Serie A.

Depaoli vs Inter

Credit Foto Getty Images

Bologna: 5,5

Nessun attaccante, nessun centrocampista, ma due difensori (Soumaró e Antov, quest’ultimo in prospettiva) e un esterno come Faragó. In uscita eliminati diversi esuberi. Il calciomercato del Bologna non pare sufficiente perché di fatto non va a colmare l’unica vera lacuna della rosa rossoblú: l’attaccante centrale, visto che Palacio fisicamente non regge i 90 minuti, che Barrow non brilla in quel ruolo e che Santander é ancora infortunato. Mistero irrisolto, nonostante Sabatini abbia cercato fino all’ultimo (vedi Roger Martinez e Niang) una punta.

Cagliari: voto 8

Nainggolan, Duncan, Calabresi, Deiola, lo svincolato Asamoah e, ciligiena sulla torta, anche Rugani. Far meglio era oggettivamente impossibile. Se ne sono andati Pinna, Faragó, Pisacane, Ounas, Pajac e Caligara, cioè elementi totalmente fuori dal progetto tecnico di Di Francesco. La società sarda ha lavorato bene e ora spera di uscire dal periodo nero e di tornare in zone di classifica più consone al valore del gruppo.

Crotone: voto 4,5

Ounas e Di Carmine. Due attaccanti. Troppo poco per le ambizioni di salvezza dei calabresi. Il Crotone avrebbe avuto bisogno di innesti di livello in mezzo al campo e in difesa (46 gol subiti in 20 giornate), reparti invece rimasti immutati. Davanti ci saranno più possibilità di scelta per Stroppa, anche se Messias e Simy non avevano affatto deluso finora (13 gol in due).

Fiorentina: voto 6

Kokorin e Malcuit, più il terzo portiere Rosati. Via Saponara, Cutrone, Lirola e Duncan. Due scommesse in entrata, senza perdere alcun titolare. Pradé ha lavorato in piena sintonia con Commisso e Prandelli, trattenendo Kouamé e liberando la rosa di diversi esuberi. Nulla di trascendentale, a meno che Kokorin non trovi quella continuitá che finora gli é mancata.

Genoa: voto 7

Basterebbe un nome: Kevin Strootman. Il ritorno di Ballardini unito al contemporaneo arrivo dell’olandese ex Roma hanno completamente rivitalizzato il Genoa. A questo si sono aggiunti i giovani Portanova e Petrelli dalla Juventus (e la preziosissima cessione di Rovella proprio ai bianconeri), un rinforzo come Onguené dietro. Insomma, rivoluzione minore rispetto a quelle cui ci ha abituato il club ligure nelle scorse sessioni invernali di mercato, ma sicuramente più funzionale.

Inter: SV

Nessuna mossa in entrata, la partenza necessaria (per sua richiesta) di Nainggolan in uscita. Nient’altro. La squadra era già forte e completa, la nuova valorizzazione di Eriksen può essere il vero rinforzo per questa seconda parte di stagione.

Juventus: voto 6

Valutazione veramente difficile. Tra il senza voto e il 6. La Juventus non si è rinforzata, rinunciando alla punta di riserva inizialmente cercata, ma ha lavorato, in sinergia con l’Under23 per il futuro, facendo anche plusvalenze molto curiose. Al tempo stesso si è liberata dell’ingaggio di Khedira e ha trovato una nuova destinazione per Mandragora e Rugani. Diciamo quindi che in uscita ha lavorato bene.

Lazio: voto 6

La sufficienza è di stima e motivabile con l’arrivo di un difensore esperto come Musacchio. Un elemento che sará utile per Inzaghi, che ha perso per infortunio anche Luiz Felipe. La Lazio a gennaio non è quasi mai protagonista, tendenza che si conferma tale.

Milan: voto 7,5

Mario Mandzukic, Fikayo Tomori e Soualiho Meïté. Un colpo per reparto. Tre innesti ragionati, mirati e voluti. Il Milan capolista è stato sicuramente il top club italiano protagonista di questa sessione di mercato. Ha aumentato il peso specifico di una rosa già competitiva, con quella dose di esperienza in più che in alcune partite potrebbe fare la differenza. Maldini e Massara hanno lavorato in accordo col tecnico Pioli, cercando di colmare le poche lacune nella rosa rossonera. Ottimo lavoro.

Mario Mandzukic

Credit Foto Getty Images

Milan-Donnarumma: rinnovo ancora in salita

Napoli: voto 6

Nessun acquisto. Ceduti Milik, Llorente e, tramite Cagliari, Ounas. Un mercato anonimo quello del Napoli che, con una rosa già decisamente competitiva, ha preferito non investire denaro e incassare il più possibile da attaccanti considerati “in eccesso”. Senza infamia e senza lode.

Parma: voto 6,5

Conti, Man, Bani, Zagaritis, Zirkzee e, last minute, Pellè. Considerando la partenza del solo Scozzarella, possiamo dire che il proprietario dei Ducali Kyle Krause ha tentato in ogni modo di rinforzare il gruppo di D’Aversa per assicurarsi la permanenza in Serie A. Giovani talentuosi ed esperti mestieranti. Un mix che di solito funziona e con il quale era stata pensato questo Parma anche in estate. Vista la posizione di classifica, era logico correre ai ripari. E quindi ora spetta al campo il giudizio finale.

Roma: voto 6,5

Il ritorno di El Shaarawy e il giovanissimo americano Bryan Reynolds, che sembrava in procinto di accasarsi alla Juventus. E invece la Roma mette altri due tasselli nella sua rosa e non si priva di nessuno. Alla fine è rimasto anche Edin Dzeko, che dovrà chiarire con Fonseca prima di riguadagnarsi la fiducia del gruppo. Giallorossi con le armi per fare strada in Europa League e giocarsi un piazzamento Champions in campionato.

El Shaarawy

Credit Foto Eurosport

Sampdoria: voto 6

Ernesto Torregrossa dal Brescia. Questo il rinforzo scelto da Ranieri per la sua Sampdoria. La formazione blucerchiata viaggia in buona posizione di classifica e non aveva necessità di alcuna modifica urgente. Un’alternativa in più davanti, a maggior ragione di discreto di livello come Torregrossa, non guasta mai.

Sassuolo: SV

É tornato Brignola dal prestito alla SPAL, Federico Ricci è andato al Monza. Anche in questo caso la squadra era già completa e ben strutturata. De Zerbi soddisfatto così.

Spezia: voto 5,5

É arrivato il solo Saponara, mentre sono partiti Deiola e Mora. Insomma, quasi il nulla. Italiano riteneva già di avere la rosa attrezzata per provare a salvarsi e non ha fatto particolari richieste. Certo, visto che tutte le rivali nei bassifondi della classifica hanno corso ai ripari, forse era il caso di tentare qualcosina in piú.

Saponara - Roma-Spezia - Coppa Italia 2020/2021 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Torino: voto 6,5

Edera, Millico e Segre mandati a giocare in B, Meité al Milan per monetizzare. E dentro Sanabria e Mandragora. Non male il mercato del Torino. In attacco una valida alternativa a Zaza e Belotti, in mezzo un centrocampista mancino che ha bisogno di minuti per ritrovare la forma migliore. Nicola può puntare alla salvezza.

Udinese: voto 5

Via Lasagna (venduto a una cifra decisamente alta), Mandragora, Ter Avest, Coulibaly e Nicolas. Acquistato il solo Fernando Llorente. L’Udinese ha sfoltito la rosa e, a conti fatti, non si è rinforzata. Va detto che erano già stati fatti alcuni sforzi in estate, ma Pussetto (infortunio al crociato) non è stato rimpiazzato. Insomma, una sessione poco convincente.

Verona: voto 6,5

Sturaro e Lasagna. L’usato sicuro, verrebbe da dire. Juric è stato in parte accontentato. Due rinforzi importanti, due potenziali titolari nell’11 veneto. Gente che conosce la categoria e può far comodo in un gruppo dove sono presenti tanti giovani.

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