MODELLO CHAMPIONS LEAGUE

L'ex Pallone d'Oro esalta la squadra di Conte dopo la conquista degli ottavi di finale di Champions League. "Dobbiamo trasmettere questa energia anche in campionato - spiega Nedved -. Pallone d'Oro a Pirlo? Quando l'ho vinto io sono stato fortunato, perché in quella stagione non c'erano né Mondiali né Europei. Andrea lo è meno, nei suoi anni migliori ha trovato giocatori come Ronaldo e Messi..."

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"Siamo tornati tra le grandi d'Europa e sfrutteremo questo momento anche in campionato. Abbiamo tutto per vincere". Pavel Nedved si gode la sua Juve e gli ottimi risultati che fin qui è riuscita a raggiungere, ma guarda già oltre.
Il Pallone d'Oro, a margine della serata organizzata da Jeep al "J Set" di Courmayeur, non si pone limiti: "In Champions ci sono forse tre o quattro squadre più attrezzate, ma c’è poca differenza e comunque non sempre vincono i più forti. E' una competizione difficile, perché basta sbagliare mezzo tempo e sei fuori. La prossima avversaria? Eviterei il Real Madrid, ma poi magari si trova un avversario che in quel momento è più in forma. In Champions serve anche un po' di fortuna. Da giocatore avrei voluto vincerla, ero arrivato alla Juve con questo obiettivo, ma mi darebbe grande soddisfazione poterla toccare anche da dirigente, non so cosa darei ai giocatori se me lo permettessero".
In campionato Nedved non ha dubbi: "Dipende tutto da noi. Se giochiamo da Juve agli altri lasciamo poco o nulla". Specie ora che i bianconeri ritroveranno in panchina Antonio Conte: "Sono finite le belle giornate per la squadra - scherza Pavel sul sito dei bianconeri - da giocatore non lo vorrei aver avuto vicino... Scherzi a parte hanno squalificato un fuoriclasse e con il suo ritorno sarà più dura per tutti fermarci. Faccio i complimenti al gruppo che ha reagito bene anche senza di lui. Conoscendolo deve aver sofferto molto, ma vorrei che si lasciasse tutto alle spalle, perché è sempre più bello pensare al futuro e quello che attende lui e la squadra, per come stanno lavorando, sarà sicuramente roseo".
Questa squadra assomiglia sempre più alla grande Juve che Nedved ha conosciuto da giocatore: "Si è già avvicinata molto vincendo lo scudetto dell'anno scorso. Ripetersi è più difficile, ma vedo una bella determinazione da parte di tutti: dopo il passaggio del turno in Champions i ragazzi già pensavano alla partita di Palermo. Questa è la mentalità giusta nel calcio di oggi" Infine un pensiero al Pallone d'Oro, dal cui Podio è stato escluso Andrea Pirlo: "Quando l'ho vinto io sono stato fortunato, perché in quella stagione non c'erano né Mondiali né Europei. Andrea lo è meno, perché nei suoi anni migliori ci sono giocatori come Cristiano Ronaldo e Messi ed è difficile batterli, visto quanto segnano. Certo, Andrea lo meriterebbe. se ne vedono pochi in giro di giocatori come lui e deciderà di smettere si farà fatica a sostituirlo"
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