Juventus-Dinamo Kiev, match della 5a giornata del Gruppo G della Champions League 2020/21 andato in scena allo Juventus Stadium che si è concluso col punteggio di 3-0. Gara arbitrata da Frappart, la Juventus era già qualificata agli ottavi di Champions ma resta in corsa per il primo posto; mentre la Dinamo è ancora in lotta per un posto in Europa League che si giocherà nello scontro diretto dell'ultima giornata contro il Ferencvaros. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match, informazioni utili anche per farvi una prima idea se giocate a qualsiasi Fantacalcio.

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Le pagelle della Juventus

Wojciech SZCZESNY 6,5 – Un grande intervento nel primo tempo, con un’uscita bassa tempestiva che ne dimostra la concentrazione anche in un match dalla Juve dominato e con poco da chiedere.
Merih DEMIRAL 6 – Al rientro anche lui dopo più di 10 giorni di assenza, ha poco da sudare in una partita in cui gli avanti ucraini non creano noie ai bianconeri. Dal 69’ Radu DRAGUSIN 6 – Classe 2002, 18 anni, all’esordio di sempre con la Juventus. Un giocatore di cui si mormora davvero bene tra tanti addetti ai lavori. Per lui 20 minuti da 6 politico: Juventus senza preoccupazioni e in controllo.
Matthijs DE LIGT 6 – Come tutta la linea stasera non è chiamato a particolari straordinari in fase di controllo degli avanti ucraini. Attento nel suo compito.
Leonardo BONUCCI 6 – Un rientro più blando davvero non poteva averlo. La Dinamo Kiev combina davvero poco davanti: per Bonucci è una serata di ordinaria amministrazione. Dal 62’ DANILO 6 – Una mezz’ora finale senza preoccupazioni per il brasiliano.
Alex SANDRO 6,5 – E’ nell’assist per l’1-0 di Chiesa e anche in un bello spunto personale che porta alla traversa di Ronaldo. In ripresa il brasiliano: giocatore di cui la Juventus ha bisogno.
Federico CHIESA 7,5 – Suo il gol e suo di fatto anche lo spunto da cui nasce il raddoppio di Ronaldo. E suo l’assist per il 3-0 di Morata. Di fatto è la serata di Federico Chiesa, che si fa notare in avanti ma è anche generoso dal punto di vista della copertura difensiva. Almeno un paio di rincorse decisive fino al limite dell’area per recuperare palla. Dal 76’ Dejan KULUSEVSKI – sv.
Rodrigo BENTANCUR 6 – Se guardate i dati statistici, Bentancur non sbaglia praticamente nulla: un primo tempo perfetto per interdizioni, passaggi effettuati in maniera corretta e recuperi di palla. Il calcio però non è solo statistica e per 45 minuti almeno al Juve gioca a ritmo basso e prevedibile; evidenziando ancora una volta uno dei problemi di questa stagione: la velocità di pensiero ed esecuzione della mediana. Ed è qui che l’uruguaiano finisce sotto la lente d’ingrandimento... Dal 76’ ARTHUR – sv.
Weston MCKENNIE 7 – Per i primi 45 minuti è il migliore di una Juventus apparsa a tratti un po’ troppo sorniona. McKennie ci mette invece ritmo, intensità e voglia. Viste le alternative, Pirlo farebbe bene a tenerlo un po’ più in considerazione.
Aaron RAMSEY 6 – Pochi spunti, dove a sinistra svaria provando a cercare spazio tra le linee. Nulla di particolarmente eclatante: non sfigura, ma nemmeno si nota un granché. Dal 62’ Federico BERNARDESCHI 6 – Si fa vedere con un’occasione nei pressi della porta, ma non è preciso nel timing. Un discreto impatto, ma senza particolari squilli.
Alvaro MORATA 6,5 – Ancora una volta pura energia davanti. Spezza il ritmo nel primo tempo con qualche ripartenza, impegna il portiere con l’unico tocco in area. Poi è freddissimo nell’occasione del gol, dove si prende tutto il tempo per fintare, prima di punire. In due parole? In fiducia. Anche stasera la conferma.
Cristiano RONALDO 6,5 – Un inizio sornione, un paio di squilli, un mezzo gol mangiato e il tap-in da 14 centimetri dalla linea di porta. Si sono viste versioni migliori di Cristiano Ronaldo, che nella serata che lo premia con il 750° ufficiale della carriera si fa bastare il minimo indispensabile. Ma alla Juventus per una notte può anche andar bene così.
All. Andrea PIRLO 6 – E’ una Juventus che nel primo tempo non brilla e che sale nella ripresa quando la Dinamo Kiev stacca la spina. La sua squadra continua ad avere problemi nell’alzare il ritmo e l’energia da imprimere alla gara: poco pressing, così come pochi movimenti senza palla. Il 3-0 finale dunque non deve troppo distogliere dalla realtà dei fatti che è molto semplice: applausi per la qualificazione, ma Dinamo Kiev (così come Ferencvaros) erano avversarie davvero troppo modeste per far partire le fanfare. Per i giudizi veri, dunque, bisognerà attendere. Oppure guardare altrove.

Le pagelle della Dinamo Kiev

Bushchan 5; Kedziora 5,5, Zabarnyi 5,5, Popov 5, Mykolenko 6,5 (dall’84’ Karavaev sv.); Shepelev 6 (dal 72’ Harmash 6), Sydorchuk 6,5, Shaparenko 6; Tsygankov 6 (dal 90’ Lendev sv.), Verbic 5,5 (dal 72’ Supriaga 6), Rodrigues 5 (dal 72’ De Pena 6). All. Lucescu 6.

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