L'iconografia, si sa, è uno degli aspetti collaterali più belli del mondo del calcio. Un concetto che esplode in tutto il suo significato se applicato in Coppa d'Africa, che mescola colori, mascotte e animali selvatici di ogni tipo, taglia e rappresentazione. Che, quasi sempre, diventano il simbolo di una nazionali. Nell'edizione 2022 (di recupero a quella del 2021), ce n'è per tutti i gusti: dai Leoni Indomabili del Camerun padrone di casa, alle proverbiali "Fennec" algerine. Passando per gli Elefanti ivoriani o per i Licaoni della Guinea-Bissau. Andiamo allora scoprire tutti i soprannomi delle 24 partecipanti - elencate in rigoroso ordine alfabetico - che si daranno battaglio dal 9 gennaio al 6 febbraio 2022.
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Coppa d'Africa
Coppa d'Africa, non solo Kessié: i calciatori di A che parteciperanno
17/11/2021 A 12:19
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1. Algeria - "Le Fennec"

Traduzione di "Les Fennecs" (francese). La volpe "Fennec" è l'animale nazionale dell'Algeria. Si tratta della cosiddetta "volpe del deserto". Un soprannome molto identificativo, un'immagine comparsa anche serigrafata sulle magliette ufficiali. Esistono anche altri soprannomi della compagine nordafricana, come il più generico "Les Renards" (Le Volpi) o "I Guerrieri del Deserto".

2. Burkina Faso - "Gli Stalloni"

Traduzione di "Les Etalons" (francese). Lo stallone bianco, neanche a dirlo, è il simbolo nazionale del paese con capitale Ouagadougou. Sullo stemma della federcalcio burkinabé ne compaiono due.

Il portiere burkinabé Aboubacar Sawadogo (Getty Images)

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3. Camerun - "I Leoni Indomabili"

Padroni di casa. Qui la traduzione arriva sia dal francese che dall'inglese, entrambe parlate in un paese in cui - specie tra gli studenti - sopravvive pure il tedesco. Non servono molte spiegazioni: la proverbiale grinta dei giocatori camerunesi abbiamo imparato a conoscerla sin dal Mundial '82. E "I Leoni Indomabili" sono diventati uno dei soprannomi calcistici più conosciuti al mondo.

Vincent Aboubakar (Cameroun)

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4. Capo Verde - "Gli Squali Blu"

Traduzione di "Tubarões Azuis" (portoghese). Gli Squali sguazzano nelle acque delle isole al largo dell'Oceano Atlantico. "Blu" per il colore delle maglie della squadra allenata da mister Bubista.

5. Comore - "I Celacanti"

Traduzione di "Les Coelecantes" (francese). A proposito di isole e specie ittiche. Ci spostiamo di oceano e passiamo a quello Indiano, sulle isole collocate tra Mozambico e Madagascar. A differenza degli squali, tuttavia, il celacanto dell'Oceano Indiano occidentale, costituisce una specie in pericolo di estinzione, ma che è ancora ricca di simbologia per la nazione con Moroni capitale.

6. Costa d'Avorio - "Gli Elefanti"

Traduzione di "Les Eléphants" (francese). Elefanti che, si sa, abbondano nelle foreste ivoriane. Un simbolo che compare anch'esso sullo stemma applicato sulle magliette color arancione indossate da Franck Kessié e compagni.

Franck Kessié, Costa d'Avorio (Getty Images)

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7. Egitto - "I Faraoni"

Nickname ben noto, che richiama il titolo comune dei monarchi dell'Antico Egitto. Acquisito anche dal "nostro" Stephan El Shaarawy, per ricordare le origini del padre dell'attaccante savonese della Roma.

8. Etiopia - "I Walyas"

Che cos'è il "walia"? Nient'altro che un raro e velocissimo stambecco indigeno delle montagne di Simien.

9. Gabon - "Le Pantere"

Traduzione di "Les Panthères" (francese). La pantera nera è l'animale nazionale dello stato di Libreville, che ospitò l'ultima edizione del 2017 (dopo il ritiro della candidatura egiziana) e nel 2012 in collaborazione con la Guinea Equatoriale.

Aubameyang.

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10. Gambia - "Gli Scorpioni"

Lo scorpione imperatore, noto anche come "Pandinus imperator", è una specie di scorpione originaria delle foreste pluviali e delle savane dell'Africa occidentale, in particolare del Gambia. È uno dei più grandi scorpioni del mondo e può vivere fino a 6-8 anni.

Gli Scorpioni del Gambia (Getty Images)

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11. Ghana - "Black Stars"

Non serve la traduzione "Stelle Nere". Sta bene così. Da quella "Black Star" che campeggia al centro della bandiera dello stato diventato il simbolo dell'anticolonialismo, ben descritto nell'omonima opera saggistica del grande Ryszard Kapuściński.

Jordan Ayew (Ghana)

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12. Guinea - "I Syli"

Si tratta degli elefanti nazionali della Guinea-Conakry, che ritornavano su un antico stemma del 1960, in cui proprio un elefante verde brandiva uno scudo rosso e giallo.

13. Guinea-Bissau - "I Djurtus"

Nell'idioma creolo-portoghese, i ragazzi della nazionale. Che significa "Licaoni", quei canidi primordiali diffusi in alcune zone dell'Africa, tra cui, appunto la Guinea Bissau. La Guinea-Bissau è uno dei 20 paesi più poveri al mondo e il calcio, come già successo nella Coppa d'Africa 2017, catalizza le speranze e le trasforma in sogni che distolgono da una realtà ancora fortemente caratterizzata dai danni provocati dal colonialismo portoghese, probabilmente quello della peggior specie, poiché esclusivamente improntato sulla disorganizzazione e sull'impoverimento delle popolazioni locali (fu così anche per Angola, Mozambico e Capo Verde).

14. Guinea Equatoriale "Gli Nzalang"

Letteralmente, dalla lingua locale annonese (che esula dallo spagnolo ufficiale), sono i "Tuoni" - fortissimi - dei temporali equatoriali.

15. Malawi - "Le Fiamme"

Tra le outsider della competizione, si fanno così chiamare prendendo spunto dalla bandiera del Malawi con i raggi, che assomigliano tanto a fiamme di un sole nascente rosso acceso.

Peter Banda del Malawi, 2021 (Getty Images)

Credit Foto Getty Images

16. Mali - "Le Aquile"

Traduzione di "Les Aigles" (francese). Aquile motivo ricorrente dell'iconografia africana. In questo caso, trattasi della tradizionale specie da caccia dei Tuareg.

17. Marocco - "I Leoni dell'Atlante"

Dal Panthera Leo o Lene berbero, tipico del Nord Africa. Altro animale dalla simbologia "diretta" del continente.

18. Mauritania - "Gli Almoravidi"

Dall'omonima dinastia musulmana berbera sparsa in Marocco. Ha stabilito il proprio impero nell'XI secolo, che si estendeva dal Maghreb occidentale fino all'Andalusia.

19. Nigeria - "Le Super Aquile"

Aquila, ancora una volta. Che dalle parti di Lagos e Abuja costituisce la "forza" di un intero paese. Non a caso, per distinguersi (anche per il fatto di essere storicamente una delle nazionali calcisticamente più forti del continente) si usa il rafforzativo "super".

20. Senegal - "I Leoni della Teranga"

Traduzione di "Les Lions de la Téranga" (francese). Teranga è una parola che si utilizza molto in Senegal. È una parola della lingua "wolof", che significa "ospitalità", "generosità", "accoglienza".

Sadio Mané, Keita Baldé - Senegal

Credit Foto Imago

21. Sierra Leone - "Le Stelle Leone"

Dal nome abbreviato del paese. Semplice semplice.

22. Sudan - "I Coccodrilli del Nilo"

Il nome dice tutto. Il temibile rettile del secondo fiume più lungo al mondo, tuttavia, non è l'unico animale a rappresentare la nazionale di Khartoum. Un onore condiviso alla pari coi "Falchi di Jediane" ("Sokoor Al-Jediane" dall'arabo), conosciuti anche come "Uccelli Segretari" specie endemica dell'Africa centrale e meridionale.

23. Tunisia - "Le Aquile di Cartagine"

Altro giro, altra aquila. Questa volta di rimando all'impero cartaginese, che si estendeva su gran parte della costa dell'Africa nordoccidentale e comprendeva parti sostanziali costiera iberica e delle isole del Mar Mediterraneo occidentale. l'odierna Tunisia.ne fu "l'epicentro".

24. Zimbabwe - "I Guerrieri"

Dal guerriero Zulu degli indigeni dello Zimbabwe. Già pronti a farsi onore nella trentatreesima edizione della Coppa delle Nazioni Africane.

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