Hanno ottenuto il pass per gli spareggi "secchi" della terza e ultima fase qualificatoria verso i Mondiali di Qatar 2022. Tutte. E, anche ai nastri di partenza di Yaoundé, si presentano col coltello tra i denti, principali pretendenti per la vittoria finale della Coppa d'Africa che avrà luogo in Camerun dal 9 gennaio al 6 febbraio prossimi. Marocco, Algeria, Tunisia ed Egitto hanno già cominciato a promettersele: il vento che soffia a nord del Sahara, dal Maghreb al Cairo, sembra aver già tracciato la strada. Vero, la stessa Coppa d'Africa è sempre stata foriera di sorprese fuori dal comune. Ed è altrettanto vero che Ghana, Nigeria e lo stesso Camerun non le scopriamo certo oggi, ma il momento delle nazionali del nord del continente è talmente favorevole, che vale la pena analizzarle una per una, per cercare di capire su quali punti di forza potranno contare. Nella nostra disamina, procediamo da ovest verso est.
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Serie A
Osimhen fuori 90 giorni: niente Coppa d'Africa!
23/11/2021 A 13:08
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1) Marocco

I Leoni dell'Atlante hanno chiuso il girone della seconda fase verso Qatar 2022 a punteggio pieno. Sei partite, altrettante vittorie, seppur conquistate in un raggruppamento non irresistibile in compagnia di Guinea, Guinea Bissau e Sudan. Una formazione, quella rossoverde, a cui si è da poco aggregato l'ex terzino di - e del - Bologna (da qualche tempo al Watford, ora timonato da Claudio Ranieri) Adam Masina, che al secondo tentativo della Federcalcio marocchino ha risposto "presente", dopo aver giocato nell'Under 21 italiana di Gigi Di Biagio e successivamente assodato che non sarebbe rientrato nei piani della nazionale maggiore, allenata prima da Conte, poi da Ventura e oggi da Roberto Mancini. Insieme a lui, davanti all'estremo difensore del Siviglia Bono, il 4-3-3 del ct Vahid Halilhodzic si completa coi centrali Saïss (Wolves) e Aguerd (Rennes) - talvolta gioca anche l'ex Genoa El Yamiq - insieme al terzino destro del PSG ed ex Inter Achraf Hakimi. Retroguardia, in cui, ricordiamo, non figura più l'ex juventino Medhi Benatia, dopo l'addio alla nazionale avvenuto nel 2019. A centrocampo, il compagno di club di Masina, Louza (in alternativa all'esperto Fayçal Fajr del Sivasspor), con Barkok (Eintracht Francoforte) e Amrabat (Fiorentina). Là davanti giostrano Sofiane Boufal dell'Angers e gli attaccanti del Siviglia Munir El Haddadi ed En-Nesyri che, infortunato, è stato sostituito con profitto dal carneade del Ferencvaros Ryan Mmaee, classe 1997, nato e cresciuto in Belgio. Insomma, grandi nomi per un grande traguardo come obiettivo. E la stella del Chelsea Hakim Ziyech? Non è mai scattato il feeling con Halilodzic il quale, con ogni probabilità, non lo convocherà. Incredibilmente.

2) Algeria

Campioni in carica grazie alla vittoria sul Senegal nella finale del Cairo nel 2019. Decisa, neanche a dirlo, dalla bocca di fuoco dei Fennec, Baghdad Bounedjah, che dal 2015, coi qatarioti dell'Al-Sadd, ha messo in fila più gol (123 a fine novembre) che presenze (104) e che, per questo, è entrato nelle mire del Barcellona orfana dei vari Messi, Griezmann e - già da un anno - di Luis Suarez. Volpi del deserto bene nelle qualificazioni con Zimbabwe, Zambia e Botswana, con qualche sofferenza in più del previsto nel girone "mondiale" della seconda fase (manca sempre lo spareggio, lo ricordiamo), in cui hanno avuto la meglio del Burkina Faso al 90' dell'ultimo turno. Nomi top nello scacchiere algerino, oltre a Bounedjah: Ramy Bensebaini, terzino sinistro del Borussia Mönchengladbach inseguito da Inter e Bayern Monaco; Ramiz Zerrouki, mediano del Twente, Ismaël Bennacer (Milan, miglior giocatore della Coppa d'Africa 2019), Riyad Mahrez (Manchester City), Sofiane Feghouli (attaccante esterno del Galatasaray), insieme a Islam Slimani e Saïd Benrahma, prolifiche punte di Lione e West Ham.

Baghdad Bounedjah, Algeria, alza la Coppa d'Africa 2019 (Getty Images)

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3) Tunisia

Selezione che fa leva sul campionato interno piuttosto competitivo e giocatori sparsi essenzialmente tra Egitto e campionati della penisola araba. Squadra dallo zoccolo duro coeso con capitan Youssef Msakni (ala sinistra dell'Al-Arabi, in Qatar), insieme al centrocampista Fejrani Sassi (Al-Duhail), insieme agli interessantissimi esterni tutta fascia Mohamed Dräger (Nottingham Forest) a destra e Ali Maâloul (Al-Ahly) sulla mancina. Le Aquile di Cartagine di Mondher Kebaier sono pronte a stupire.

16 novembre 2021 - La formazione della Tunisia impegnata nel match di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 contro lo Zambia (Getty Images)

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4) Egitto

Un solo nome: Mohamed Salah. Per riportare al Cairo quella coppa che manca dal 2010, dopo il fenomenale trittico che aveva portato i Faraoni sul tetto continentale anche nel 2006 e 2008. Per un complessivo di ben sette successi in Coppa d'Africa. Il commissario tecnico, fresco di contratto, sarà il portoghese Carlos Queiroz. Oltre all'attaccante del Liverpool, ex di Roma e Fiorentina, occhi puntati sull'attaccante esterno classe 1994 Trezeguet (alias Mahmoud Hassan, così soprannominato per la sua somiglianza con l'attaccante franco-argentino ex Juventus), fermo tuttavia da inizio stagione per la rottura dei legamenti crociati.

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