Potrebbe essere la finale di Coppa Italia a rappresentare il punto di partenza della riapertura del calcio ai suoi tifosi. Oltre agli Internazionali d’Italia di tennis, il Dipartimento dello Sport è al lavoro per rendere il match del Mapei Stadium accessibile al maggior numero di tifosi possibile.
Il decreto sulle riaperture prevede, in zona gialla, un massimo di 1000 ingressi negli impianti all’aperto e 500 al chiuso (o del 25% della capienza nelle strutture più piccole) soltanto dal 1° giugno. Ma al comma 3 dell’articolo 6 – aggiunge la Gazzetta dello Sport - si legge che «in relazione a specifici eventi o competizioni può essere stabilita, di concerto con il ministro della Salute, una data diversa». Per questo motivo la Figc ha richiesto una deroga per raggiungere il 20% della capienza per la finale tra Juventus e Atalanta, quindi circa 4.700 posti occupati dei 23.700 del Mapei anche se il tetto minimo resta quello del 10% di pubblico, ovvero oltre 2.300 persone.
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La Gazzetta rivela anche che il numero 1 della Figc Gabriele Gravina ha incontrato il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, per mettere a punto misure operative per il 25% della capienza dell’Olimpico per le quattro partite dell’Europeo. La Federazione ha fatto sapere di essere “costantemente in contatto con tutte le istituzioni per la definizione di un protocollo che contenga le misure sanitarie e organizzative necessarie a favorire la migliore fruizione dell’evento”, misure che poi verranno estese a tutte le categorie nazionali.

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