Una trasmissione di una portata enorme. Ospite del programma TV El Chiringuito de Jugones, Florentino Perez, presidente del Real Madrid e neo-presidente della Superlega, ha parlato per oltre un’ora della nascita di questa lega alternativa. Tantissimi i punti toccati: dalle ragioni al futuro dei campionati, dall’audience riguardante il prodotto calcio nelle nuove generazioni alla reazione della UEFA, dalle dichiarazioni di Ceferin su Agnelli al rischio squalifica per i giocatori che ne faranno parte, dagli inviti alla contestazione per una ‘lega chiusa’. Ce n’è veramente per tutti i gusti, ma con un filo conduttore più volte ripetuto: l’emergenza economica in cui versano i clube la necessità di fare qualcosa al più presto. È questa la base su cui nasce la Superlega. Riassumiamo i punti principali di un’intervista durata più di un’ora.
SIETE FAVOREVOLI ALLA SUPERLEGA?

Sulla nascita della Superlega

Liga
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22/04/2021 A 15:58
Il calcio è in una situazione di emergenza. Noi al Real Madrid abbiamo perso circa 400 milioni in questa stagione, così come hanno perso tantissimo anche altri club. Ci sono state perdite enormi e siamo giunti alla soluzione che la creazione di una Superlega avrebbe potuto aiutarci ad alleggerire questo problema. Quando non hai altro a cui attaccarti se non i soldi dei diritti televisivi, la soluzione diventa offrire al pubblico di tutto il mondo partite più attraenti: partite dove i grandi club giocano tra di loro.

Sulla fascia 16-24 anni, poco interessata al calcio

La fascia dei giovani tra i 16 e 24 anni è poco interessata al calcio e il calcio ha bisogno di evolversi. Dobbiamo accettarlo. Il 40% di questa fascia non è interessata per via della scarsa qualità delle partite, trovano intrattenimento con altro. Dobbiamo trovare un altro modo per rendere più attraente il prodotto, come del resto fece anche Santiago Bernabeu quando fondò la Coppa d’Europa.

Sul discorso economico

Se faremo più soldi sarà un bene per tutti. Perché quella del calcio è una piramide, perché saremo in grado ad esempio di spendere di più per comprare i calciatori dai club più piccoli. Questa è una mossa necessaria per il bene di TUTTO il calcio, non solo dei club d’elite. Quello che facciamo è per il bene del calcio. Senza la Superlega il calcio morirà prima del 2024. E intento tutto il calcio, non solo l’elite. Facendo più denaro saremo in grado di attivare anche i discorsi di solidarietà.

Sulla lega chiusa, elitaria

No, assolutamente, la Superlega non è una lega chiusa. Siamo quindici club e 5 club potranno guadagnarsi l’accesso alla competizione, e questo succederà ogni stagione. E’ falso che sia una lega chiusa, certo non potranno qualificarsi 50 squadre. Ma qualsiasi squadra che lo meriterà potrà guadagnarsi il suo posto.

Sulla nuova Champions League

E’ un format che non ci piace, che non piace a nessuno di quelli con cui ho parlato. E’ una soluzione che non salverà il calcio. Chi vince la Champions League riceverà 120-130 milioni di euro, ma con la Superlega sarà molto di più, saranno 400 o 500, tutto quello che potremo dare. Ripeto: è una scelta economica ed è l’unica strada per salvare il calcio dei prossimi 20 anni. E i benefici saranno a caduta per tutti, perché il calcio è come una piramide: dall’alto il denaro è destinato a scendere a tutti.

Sulle sanzioni minacciate dalla UEFA: esclusione questa Champions e no nazionali per i calciatori

Assolutamente impossibile. Lo garantisco al 100%. Abbiamo consultato tutti i legali possibili e questo non succederà. Non possono cacciarci da questa Champions League, così come non possono cacciarci dalle leghe nazionali. Posso tranquillizzare anche i calciatori: non verranno esclusi dall’europeo o dal mondiale, anche questo lo garantisco al 100%

Sulla UEFA

La UEFA non ha una bella immagine nella sua storia, e non starò a entrare nei dettagli. Loro pensano che noi club siamo di loro proprietà, ma si sbagliano. Il loro è sempre stato un monopolio, non una proprietà. E il loro monopolio è finito: questo è l’inizio di una nuova era. Non possono permettersi di minacciare, dobbiamo dialogare.

Su Ceferin e l’attacco ad Agnelli

E’ inaccettabile. Il presidente della UEFA non può permettersi di parlare così di un presidente di un club storico, di una persona come Andrea Agnelli. Non abbiamo bisogno di questo tipo di persone nel calcio: è stato inaccettabile e irrispettoso.

Di nuovo sulle squadre che parteciperanno

Certo, ci potrà essere il Siviglia. Così come ci potranno essere Roma o Napoli. Ma è chiaro che le persone nel mondo vogliono vedere partite come Manchester United-Barcellona, non Manchester United contro una piccola squadra. La Champions è attrattiva dai quarti in poi, ci tocca giocare con squadre modeste che non hanno appeal. Se giochiamo tutta la stagione con partite il martedì e il mercoledì di grande livello, diventa incredibile.

Sul PSG e il Bayern

Al momento il PSG non è stato invitato. Vedremo. Il Bayern Monaco che ha detto no? Quando l’abbiamo fondata, non so perché, ma qualcuno ha detto che non giochermo più i campionati nazionali e qualcuno si è spaventato. Non è così. E’ una stupidaggine. Le leghe nazionali restano il pilastro.

Sulla data di partenza della Superlega

Vogliamo partire il prima possibile. Vogliamo accordarci con FIFA e UEFA, ma non devono arrabbiarsi, devono prendere atto della situazione. Siamo pronti a coinvolgere anche i migliori arbitri. Stiamo lavorando a questo progetto da più di 2 anni, adesso siamo pronti. Speriamo di poter trovare un accordo con la UEFA per iniziare subito. Altrimenti potremo aspettare un anno.

Su Cristiano Ronaldo

No, Ronaldo non tornerà. Ha un contratto con la Juventus. Siamo rimasti in contatto, ma non tornerà.
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