Cardiff-Chelsea 1-2: Azpilicueta e Loftus-Cheek firmano la rimonta

I Blues creano poco, giocano malino per un tempo e vanno sotto a inizio ripresa. Un gol in fuorigioco di Azpilicueta, oltre che a una mancata espulsione di Rudiger, aiutano la squadra di Sarri a rimetterla in piedi. Loftus-Cheek segna poi nel recupero regalando 3 punti fondamentali in ottica Champions. Il Chelsea torna infatti a -1 dal Manchester United quarto in classifica.

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Un bel sospiro di sollievo. E un bel grazie al signor Craig Pawson. E’ questa la domenica pomeriggio di Maurizio Sarri, che se la vede brutta in Galles contro un coriaceo Cardiff, ma alla fine, tra astuzia e un pizzico di fortuna, rimette in piedi la partita trovando 3 punti d’oro. Già perché fino all’85esimo i Blues erano a -4 dallo United; e al minuto 97 invece – timing del triplice fischio – tornano a una sola lunghezza dai Red Devils. Merito delle reti di Azpilicueta e Loftus-Cheek, così come delle sviste del fischietto della partita che convalida il gol del pareggio del Chelsea (in palese fuorigioco) e si dimentica di cacciare 2 minuti dopo Rudiger per una fallo da chiara occasione da rete. Va bene così a Sarri, che tiene in qualche modo botta tra malcontento dei tifosi e una squadra che fatica a fare gol. La corsa comunque resta aperta. E con 7 giornate ancora da giocare, il Chelsea resta in partita.

La cronaca

Per un tempo succede poco e nulla. O meglio: il Chelsea produce poco e nulla. Merito di un Cardiff scatenato in termini di agonismo e molto attento in termini di concentrazione. Di contro, davanti, c’è un Chelsea che privo di Hazard e Kante – entrambi per scelta tecnica – è destinato a far discutere ancora prima di incominciare. Se poi la squadra di Sarri crea zero – dicasi zero – pericoli in tutto il primo tempo, contro la terz’ultima della classe, il problema si amplifica.
Guai che a inizio ripresa si fanno ancor peggiori per i londinesi. Dopo poco più di un minuto infatti Camarasa la mette all’incrocio dagli sviluppi di un’azione nata da una rimessa lunga. Il Chelsea si trova così costretto a inseguire. A quel punto Sarri sceglie la carta Hazard, che guarda caso spacca la partita. Il belga riesce finalmente a dare vivacità alla manovra offensiva del Chelsea, che inizia per lo meno a portare pressione. Occasioni però poche. Almeno fino al finale. Da corner infatti, a 5 dalla fine, Azpilicueta mette dentro, ma la sua posizione è di palese offside dopo la sponda sul primo palo di Alonso. Lo vedono tutti, tranne Pawson, che per giunta non vede nemmeno il fallo da rosso di Rudiger su Zohore 2 minuti dopo. Warnock in panchina impazzisce; ma il peggio per lui è loso all’inizio. Da cross di Willian al 91’ si materializza la beffa finale con la zuccata di Loftus-Cheek che chiude i conti. Il Chelsea la gira. Senza nemmeno aver capito come, ma contavano solo i 3 punti.

La statistica

Il Chelsea non trovava una vittoria al 90’ da un gol di Frank Lampard con l’Everton nel lontano 2014.

Il tweet

Il migliore

Arter. Lotta con tutti, ringhia, combatte ed è su ogni pallone. Anima del Cardiff oggi.

Il peggiore

Higuain. Anche oggi lontano parente del bomber che fu.

Il tabellino

Cardiff (4-4-2): Etheridge; Peltier, Bennett, Morrison, Manga; Arter (80’ Ralls), Murphy (89’ Mendez-Laing), Gunnarsson, Camarasa; Niasse (86’ Zohore), Hoilett.
Chelsea (4-3-3): Kepa; Azpilicueta, Rüdiger, David Luiz, Marcos Alonso; Jorginho (64’ Loftus-Cheek), Barkley, Kovacic; Willian, Higuaín (77’ Giroud), Pedro (53’ Hazard).
Gol: 46’ Camarasa; 85’ Azpilicueta, 90+1’ Loftus-Cheek.
Note – Ammoniti: Jorginho, Azpilicueta, Rudiger; Arter, Gunnarsson.
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