Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, interviene in conferenza stampa per analizzare il match contro il Bologna. Due punti persi a Bologna, due col Torino e due con la Roma. Sarebbero stati 71 punti... "Parliamo dei 65 punti che abbiamo fatto e non dei sei persi fino a questo momento. Questi discorsi possono essere fatti per tutte le squadre. Ho dormito? Assolutamente sì, ci sono dei temi su cui possiamo essere soddisfatti. Siamo usciti con due ottime prestazioni, con la Juve abbiamo raccolto di più, con la Roma un po' di meno, ma siamo molto soddisfatti. Adesso mancano sei giornate, dobbiamo puntare al secondo posto. Se vinciamo gli altri non possono raggiungerci, dobbiamo farlo per toglierci tutte le preoccupazioni. Non so se ci riusciremo, ma è nelle nostre corde. L'anno scorso lo abbiamo mancato all'ultima partita, questo passa attraverso sei gare. Se la matematica non è un'opinione riusciremo a raggiungerlo".
Potete allenare la freddezza sotto porta?
"Ma siamo il miglior attacco, facciamo tanti gol. Certo, gli attaccanti, a partire da Ilicic o Muriel, devono cambiare marcia. Malinovskyi è quello più determinante, ma se tutti riusciranno ad essere prolifici potremo raggiungere l'obiettivo. Sfidiamo un'ottima squadra, che gioca in maniera offensiva. Se vuoi stare ad alti livelli devi riuscire a superare questi ostacoli".
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Barrow qualche settimana fa ha detto che non lo vedeva...
"Non ho sentito la sua intervista, siamo contenti che stia facendo bene a Bologna".
Come sta la squadra?
"La squadra sta bene, sotto questo aspetto non ci sono dubbi. È la terza partita in otto giorni, è una difficoltà in più da affrontare".

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Come avete analizzato il gol di Cristante?
"Sono episodi, è un tiro dalla distanza su cui Gollini è partito in ritardo. Quel gol lì ha dato fiducia alla Roma, ci sono stati quindici minuti difficili. È stata un'ottima gara, pesano gli episodi e l'espulsione, ma se da queste partite tiriamo fuori solo le cose negative è una motivazione un po' debole. Siamo stati un po' meno bravi nello scalare davanti dove avevamo inferiorità numerica. Forse potevamo reggere anche in dieci, abbiamo creato qualcosa anche noi. La svolta vera è stata prima, dovevamo chiuderla".
Ora arrivano sfide decisive...
"I punti valgono molto di più, la corsa si vede. La Lazio se recupera col Torino è ancora dentro, il resto è tutto da giocare. Penso che comunque sia un campionato entusiasmante".
Hateboer?
"Sarà convocato domani, vedremo se sarà disponibile per giocare o meno. Ha bisogno di un po' di rodaggio, non ha giocato delle vere e proprie partite. Ieri abbiamo fatto una partita d'allenamento con chi non ha giocato contro la Roma. È stato un infortunio osseo, non ha avuto problemi di ricaduta. Potrebbe essere disponibile, non so se a gara in corso o meno".
Adesso ci saranno meno restrizioni...
"Speriamo che tutto il mondo possa ripartire, speriamo di non tornare indietro".
Per la prima volta parla di secondo posto?
"Lo dico perché matematicamente è così. Se mi chiedevate a inizio stagione vi avrei detto di no, fino a due o tre domeniche fa avrei parlato di Europa. Dobbiamo giocare per quello, se noi non sbagliamo è matematico. Ma non ho detto che sia semplice o meno, è una questione di classifica".
Qual è il contributo che stanno dando i giocatori che non giocano?
"Sotto il comportamento abbiamo sempre avuto giocatori eccezionali, non ho mai avuto problemi con chi non scendeva in campo. Semmai ho avuto problemi con chi giocava (ride, ndr). Da qui a sei giornate ognuno può dare qualcosa, a volte basta un tempo. Adesso ci saranno gare decisive, può succedere qualsiasi cosa".
C'è stato un calo di concentrazione?
"Non è stato un problema di testa o concentrazione. Abbiamo sbagliato gol, cosa vi devo dire. Certi gol li faceva un ragazzino o un amatore, nel calcio non si può spiegare tutto. Dispiace, ma non è che possiamo andare alla ricerca di ogni giustificazione. Io devo guardare la prestazione, quella c'è stata. Ci sono anche gli avversari, sono state fatte parate di valore. Poi ci sono state occasioni clamorose, tra cui quella di Muriel. La partita ha avuto la svolta nell'espulsione, c'è anche l'avversario in campo. In questo momento i cartellini contano, è già successo con Lazio e Real. In dieci diventa un po' più difficile".

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