La clessidra di avvicinamento al 226esimo derby di Milano, inizialmente piena di sabbia per la pausa dedicata alle nazionali, si sta ormai esaurendo. Qundici giorni in cui si sono affrontate notizie di ogni tipe, tendenzialmente tutte brutte: un bollettino dietro l'altro che annunciava ora positivi al Covid, ora - vedi Alexis Sanchez - acciacchi negli impegni con le varie selezioni. Se a causa del Coronavirus, Pioli dovrà fare a meno di Léo Duarte e Matteo Gabbia, Conte non potrà, invece, avere a disposizione Ashley Young, Radja Nainggolan, Milan Skriniar, Roberto Gagliardini e Alessandro Bastoni. Si diceva di notizie "tendenzialmente negative": un paio di positive ci sono, tuttavia, ed entrambe lungo la sponda rossonera del Naviglio, ovvero il rientro dopo l'isolamento di Zlatan Ibrahimovic e quello, dopo l'infortunio del centrale difensivo Alessio Romagnoli, il capitano. Nerazzurri a 7 punti, rossoneri a quota 9. Ma, a fronte di tutte queste elucubrazioni, la domanda sorge spontanea: chi sta meglio tra Inter e Milan? Proviamo ad analizzarlo, reparto per reparto.

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Inter-Milan in Diretta Tv e Live Streaming
18/10/2020 A 15:21

In porta: Handanovic vs Donnarumma

Confronto, questo, che più equilibrato non si potrebbe. Due colonne portanti della nostra Serie A. Da una parte, il pararigori, Samir Handanovic, dall'altra un Gianluigi Donnarumma che a Sky Sport è andato "all'in", che ha sottolineato come il "gap" tecnico tra le due squadre si sia notevolmente accorciato e pronosticato un sicuro ritorno alla vittoria del Milan nella stracittadina della Madonnina dopo 4 anni di astinenza. Insomma, da ambedue le parti, le porte si presentano più che mai blindate.

Samir Handanovic - Inter

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In difesa: ognuno con la propria filosofia

Nonostante la delicatezza della sfida, non verranno schierati due moduli speculari: 3-5-2 contro 4-2-3-1. Ognuno porterà sul campo le proprie filosofie e i propri equilibri calcistici. La collaudatissima difesa a tre di Antonio Conte dovrà fare a meno, si diceva, del giovane Bastoni, che però verrà sostituito dall'esperienza e dalla classe di Aleksandar Kolarov. Gi altri due componenti della retroguardia saranno Stefan de Vrij, un po' stanco dopo il doppio impegno dell'Olanda contro Bosnia Erzegovina e Italia, e Danilo D'Ambrosio, forse il più in forma del momento nel reparto difensivo nerazzurro. Il Milan, dal canto suo, ritrova sì Alessio Romagnoli, che però Pioli avrebbe gradito rilanciare con maggiore prudenza dopo l'infortunio al polpaccio e che, invece, sarà costretto a partire subito titolare in uno dei match più importanti della stagione, proprio per la positività al Covid di Gabbia. Da una parte D'Ambrosio, dall'altra SImon Kjær come pedina più frizzante della retroguardia. I due ex Roma saranno coadiuvati, lungo gli esterni Calabria a destra e la "spia" Théo Hernandez sulla mancina, le cui scorribande sono il primo motivo di preoccupazione per Antonio Conte.

Theo Hernandez

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A centrocampo, la qualità dell'Inter è indiscutibile

Conte deve fare i conti con numerose assenze, vero. Ma a parte Bastoni, si tratta essenzialmente di comprimari. I tre titolari di metà campo costituiscono, probabilmente, la fase nevralgica di tutta la Serie A: Barella, Brozovic e Vidal, certamente un'altra cosa rispetto la pur valida coppia nella mediana rossonera composta da Bennacer e Kessié.

Arturo Vidal durante Lazio-Inter

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Si diceva dei pensieri di Conte per contrastare Hernandez: il tecnico salentino intende risolverli e, addirittura, rilanciare, schierando l'ex Real Madrid e Borussia Dortmund Achraf Hakimi. Sarà un duello da Formula 1, più che di pallone, lungo quella fascia. Sulla sinistra "Bauscia" ci sarà un Ivan Perisic che, dall'inizio della stagione, non ha ancora convinto, a differenza del "Casciavit" belga Alexis Saelemaekers, che ha donato armonia e imprevedibilità a tutto il reparto avanzato rossonero. Sulla trequarti rossonera, anche - sulla sinistra - un ballottaggio che si scioglierà all'ultimo minuto: Rafael Leão (molto bene nella vittoria per 3-0 contro lo Spezia) e Brahim Diaz, che sta crescendo a vista d'occhio. Inter favorito, quindi in fase di costruzione, pur con Christian Eriksen ancora in panchina, ma occhio alla brillantezza e alle sorprese inaspettate che il Milan potrà estrarre dal proprio cilindro.

Stefano Pioli esulta dopo il gol segnato da Saelemaekers, Rio Ave-Milan, Imago

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Lukaku o Ibrahimovic?

L'ultimo trequartista rossonero, lo analizzaiamo in ottica esclusivamente offensiva: perché tra assist e gol, Hakan Çalhanoglu è l'arma segreta di un Milan che, oggi, ritrova anche quella ben più nota costituita da Zlatan Ibrahimovic, trinceratosi nei duri allenamenti di Milanello dopo il rientro dalla quarantena. La sua rabbia agonistica mette paura ad ogni avversario, così come quella dell'ex compagno di squadra allo United Romelu Lukaku, tornato - nella notte subito dopo l'impegno col Belgio - dall'Islanda, per essere più che mai pronto per il derby, posizionandosi al fianco di un Lautaro Martinez sempre scalpitante e dimostratosi in formissima anche nella parentesi con l'Argentina. Nel complesso, l'Inter parte con i benefici del pronostico. Che però possono facilmente trasformarsi in "oneri" al cospetto di un Milan spensierato e sbarazzino.

Inter-Milan, Serie A 2019-2020: Zlatan Ibrahimovic (Milan) e Romelu Lukaku (Inter) (Getty Images)

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