Sono passati ormai quasi sei mesi da quel 17 settembre, giorno in cui Luis Suarez atterrò a Perugia per sostenere l’esame d’italiano che avrebbe potuto accelerare la pratica per ottenere il passaporto italiano e che potenzialmente semplificato il trasferimento dell’uruguaiano alla Juventus, che si ritirò poi dalla corsa all’ex bomber del Barcellona (accasatosi poi all’Atletico Madrid) ripegando su Alvaro Morata. La Procura di Perugia ha certificato che si sia trattato di “un’esame farsa” perché il giocatore, tutt’altro che padrone dell’italiano, conosceva in anticipo i contenuti della prova.
Se a distanza di mesi e settimane tanti nodi sono venuti al pettine, molte cose però ancora non si conoscono e i magistrati continuano ad indagare per fare piena luce su questo caso e soprattutto sul coinvolgimento della Juventus in questa situazione. Proprio in questo ambito come, informa l’agenzia Adnkronos, i magistrati hanno sentito come persona informata sui fattiil presidente bianconero Andrea Agnelli. La notizia è stata confermata dalla stessa società campione d’Italia in carica.
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