Fabio Paratici prende congedo dalla Juventus in una conferenza stampa in cui è intervenuto anche il presidente bianconero Andrea Agnelli. Alla domanda se il caso suarez o il ritorno di Allegri possano aver influito su questa decisione, la risposta è chiara: "No, assolutamente. Nessuna vicenda esterna ha inciso".
Gestire la Juventus vuol dire affrontare anche situazioni esterne importanti, penso a Scommessopoli con Conte, a Bonucci-Pepe passando per i discorsi di mafia e arrivando al caso Suarez. Gestire la Juventus vuol dire anche dover affrontare determinati ostacoli.
E dunque la scelta: "Ci siamo fatti una chiacchierata e insieme abbiamo deciso che fosse il momento di chiudere questi undici anni insieme. Così come nulla ha a che fare la scelta di Allegri, peraltro successiva: li conosco bene e sono due professionisti, se avessimo deciso di continuare insieme lo avrebbero fatto pensando solo a vincere".
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Come ci si è pentiti dell'addio di Allegri, ci si pentirà anche dell'addio di Paratici? "Credo che abbia già risposto Fabio in maniera impeccabile - replica - Certe decisioni vengono prese in determinati momenti e vanno contestualizzate. Sostenere adesso che la scelta di due anni fa e quella di oggi implichi un pentimento implica un giudizio sbagliato. In quel momento era la decisione giusta, in questo momento è la decisione giusta. Secondo noi, ovviamente: non sono collegati".
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