Le intercettazioni dell’indagine sul caso Suarez, riportate nell’ordinanza del gip che ha disposto l’interdizione per otto mesi dai pubblici uffici per i vertici dell’Università per stranieri di Perugia, parlano chiaro. Luis Suarez non parlava e non parla italiano, malgrado il certificato B1 che gli ha fatto conseguire l’Università. Repubblica riporta alcuni stralci di queste intercettazioni. E’ il 7 settembre 2020. Simone Olivieri, il direttore dell’Università per stranieri, ha pochi giorni per mettere in piedi una sessione straordinaria di esame di lingua italiana per Luis Suarez. Olivieri è entusiasta all’idea di avere nella sua Università il calciatore e già si prefigura una collaborazione gomito a gomito con la Juve per tutte le pratiche come quella di Suarez, come riporta il quotidiano generalista.
Alle 10:02 entra una dipendente dell’Università. Olivieri: "Senti una cosa… te racconto. Naturalmente rimane una cosa riservata… Ieri a telefono eee 'Sono Fabio Paratici', Paratici è il direttore sportivo della Juventus. Io lo stavo per mandà a fanculo... cioè Paratici è più famoso di Mattarella".
Alle 10:56 entra un altro collega. "Ti volevo raccontare una cosa però mi devi fare giuramento di sangue", esordisce Olivieri. "Non hai idea su chi mi chiama fra un po’. Un personaggio sportivo, non ti è difficile arrivarci". Sono trascorsi pochi minuti e la cosa sembra già di dominio pubblico, infatti l’interlocutore lo anticipa: "Suarez? Deve andare a comprare di corsa la certificazione?".
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Alle 13:42 è l’ora di Barbara, altra collega: "Senti una cosa urgente...", le dice il direttore "allora, quello che ti sto dicendo è coperto da assoluta riservatezza... ehhh, sono in contatto con i vertici della Juventus per far prendere la certificazione linguistica a Suarez".

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La preparatrice linguistica

Suarez ha avuto con una settimana di anticipo il pdf con le domande d’esame e la foto, raffigurante uno scenario di Assisi, che avrebbe dovuto descrivere in italiano davanti alla commissione. La sua preparatrice didattica era la professoressa Stefania Spina, intercettata durante una telefonata con un’amica, Daniela Gambini.
Gambini: "Come palleggia il ragazzo? Dicce questo che ce interessa". Spina: "Che lui me parlava in spagnolo praticamente perché lui ce provava a parlà italiano... lui guarda, era n’A1 preciso (il livello più basso, ndr), un principiante assoluto".
G.: "Già". S.: "E ovviamente noi dovevamo fallo passa per B1 e allora praticamente gli ho scritto il testo del... lo abbiamo fatto insieme eh?, perché l’ho fatto esercità...oh, abbiamo fatto 10 ore quindi insomma alla fine n’è manco poco".
G.: "No, alla fine no". S.: "Insieme abbiamo costruito questo testo, gliel’ho scritto, gliel’ho mandato, gli ho detto 'Luis studia questo, vai lì', e lui oggi mi ha detto 'stai tranchilla porché io lo estudio in l’avion".

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