Il k.o. contro l'Udinese ha segnato il punto di non ritorno: l'Inter deve correre ai ripari per compensare un avvio da dimenticare. Non solo le 3 sconfitte in 7 giornate di campionato, ma anche una difesa che fa acqua da tutte le parti (11 gol subiti) e una gestione tecnica da parte di Simone Inzaghi rivedibile nei momenti chiave. Dal 1994 solo in altre tre occasioni i nerazzurri avevano perso tre gare a questo punto della stagione e in tutte e tre le circostanze non è andata bene né all'allenatore né alla squadra: il primo (Simoni, Lippi, Gasperini) è stato sempre esonerato, la seconda non ha raggiunto i primi quattro posti della classifica al gong finale. Urge un'inversione di rotta già dal big match contro la Roma dopo la sosta nazionali. La spinta deve essere collettiva, certo, ma un aiuto può arrivare dal grande assente dell'ultimo mese: Romelu Lukaku.

Un ritorno tra luci e ombre, poi l'infortunio

Lukaku ha segnato al primo pallone toccato contro il Lecce, nell’esordio della sua seconda vita nerazzurra. Nel match successivo contro lo Spezia ha servito l'assist dell'1-0 a Lautaro, mentre nella terza e ultima presenza contro la Lazio ha deluso, sostituito al 69' prima dell'arrembaggio degli uomini di Sarri. Il giorno dopo l'attaccante belga si è fatto infortunato in allenamento: distrazione dei flessori della coscia sinistra, la diagnosi. Un mese di stop in cui l'Inter, senza il suo punto di riferimento, ha lasciato per strada punti importanti e perso la consapevolezza dei propri mezzi con un Lautaro Martinez sempre più solo: con Milan, Bayern Monaco, Torino e Udinese l'argentino, pur rimanendo in campo per 90', è rimasto a secco.
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Il recupero: Inter-Roma nel mirino

Martedì 20 la buona notizia: come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Big Rom ha iniziato a lavorare sul campo, sotto gli occhi attenti dello staff di Simone Inzaghi, dopo settimane passate tra piscina, sala pesi e infermeria. La prossima settimana, invece, lavorerà direttamente con la squadra per preparare la sfida di San Siro contro Mourinho. All'Inter manca un leader che la porti fuori dalle sabbie mobili, prendendo sotto braccio i suoi giocatori più carismatici, da Barella a Skriniar fino a Brozovic, sottotono fin qui, e che rivitalizzi una fase offensiva sterile (9 gol in meno rispetto all'anno scorso). Anche perchè siamo a settembre e i punti dal Napoli capolista sono "solo" 5.

Lukaku: "Faremo di tutto per vincere lo Scudetto"

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