La settimana è ripartita, ci sono ancora le Nazionali, ma si pensa al ritorno in campionato. Un turno molto importante perché ci sarà Juventus-Roma, ma anche Lazio-Inter. I giocatori della Lazio ritroveranno Simone Inzaghi e uno dei più legati all'attuale tecnico dei nerazzurri era Luis Alberto. Lo spagnolo spende parole al miele per il suo ex allenatore, ma adesso c'è Sarri. Un tecnico che porterà la Lazio a diventare grande e a far divertire.
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Ritroverete Inzaghi

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Inzaghi era un amico, un padre per tutti noi. Sarri invece ha una personalità diversa, più forte. [Luis Alberto a Undici]

Inzaghi decisivo per rimanere alla Lazio

Era arrivato l'ultimo giorno di mercato, in una stagione senza Coppe europee, Inzaghi schierava in campo sempre gli stessi undici. E poi, nel 4-3-3, penso nemmeno lui sapesse dove mettermi. Perciò i primi tre-quattro mesi furono devastanti, è stato il momento più complicato della mia carriera. Avevo perso la testa, non volevo nemmeno più andarmi ad allenare. Una roba che non mi era mai successa. Con il mio mental coach Campillo è cambiato tutto. Anche se continuavo a non giocare, tutti i miei compagni e lo staff dicevano che ero il giocatore migliore in allenamento. A fine anno andai dal mister e gli dissi. 'Troviamo una soluzione, vado via'. E invece Inzaghi mi disse, no, non vai da nessuna parte. Cominciai a fare il regista dopo l'addio di Biglia, per me era bellissimo, prendevo la palla e non c'era nessuna pressione. Sono passato in pochi mesi dall'andare via al giocare quasi 200 partite con la Lazio. Il calcio è così, in un giorno può cambiare tutto, nel bene e nel male

Luis Alberto insieme a Simone Inzaghi

Credit Foto Getty Images

Ma come sarà la Lazio di Sarri?

Secondo me tra due o tre mesi la Lazio divertirà tanto. Sarri ha un'idea di gioco bellissima, l'abbiamo vista a Napoli o a Empoli. Non so se vinceremo qualcosa, ma sicuramente ci sarà da divertirsi. E per gli avversari sarà molto complicato, la nostra qualità è molto simile a quella del suo Napoli. Anzi, sotto alcuni aspetti posso dire che siamo anche migliori. Per ora il nostro obiettivo è il 4° posto, dobbiamo prendere tutti i punti possibili, ma sappiamo anche di essere una squadra in costruzione. Abbiamo bisogno di capire bene quello che ci chiede il mister, solo dopo potremo fare grandi cose

In Italia campi non all'altezza

Quello che mi infastidisce in questo campionato è che ci sono troppi campi non all'altezza, diventa complicato in questo modo. Il Papu Gomez, che ora è a Siviglia, mi diceva proprio che lì la palla viaggia a duemila. In Italia, invece, questo è impossibile, perché prima che arrivi al tuo compagno fa sempre due o tre rimbalzi. Questo è un aspetto che la Serie A deve regolare al più presto

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