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Inchiesta plusvalenze Juventus, l'attacco della Consob: "Bilancio giugno 2021 non conforme"
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Pubblicato 01/11/2022 alle 13:14 GMT+1
SERIE A - Come riportato da La Stampa, in una relazione la commissione di vigilanza della Borsa sostiene che la società bianconera avrebbe effettuato manovre ingannevoli per sistemare i bilanci nel periodo Covid. In particolare, il club viene accusato di non conformità del bilancio d'esercizio a giugno 2021. Le difese della Juve: "Rilievi nulli".
Andrea Agnelli (presidente Juventus)
Credit Foto Getty Images
L'inchiesta sulle plusvalenze prosegue e nuove accuse vengono riversate sulla Juventus. A distanza di oltre una settimana dalla chiusura delle indagini preliminari della Procura di Torino, questa volta gli attacchi provengono dalla Consob, ovvero l'organo di vigilanza della Borsa. Come riportato dal quotidiano La Stampa, secondo la commissione il bilancio della società bianconera al giugno 2021 non è conforme "alle norme che ne disciplinano la redazione". Ciò significa che, dai dati in possesso dall'autorità amministrativa nazionale, la Juventus avrebbe effettuato manovre ingannevoli per salvare i bilanci durante il periodo Covid.
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Ma quali sarebbero questi raggiri adottati dalla Juventus per falsificare i bilanci? L'attacco della Consob va anche oltre le plusvalenze fittizie. Nella relazione a firma del presidente Paolo Savona, la commissione dichiara che i guadagni sproporzionati ottenuti dalle cessioni dei giocatori rappresentano soltanto parte delle azioni effettuate dalla dirigenza bianconera per sistemare i bilanci. Oltre a ciò, la Juve avrebbe agito ingannevolmente anche sul fronte degli stipendi dei calciatori. Secondo la Consob, infatti, le "stime fornite" sulle operazioni che riguardano gli ingaggi dei giocatori "sono risultate basate esclusivamente sui flussi in uscita legati ai singoli calciatori". Aggiunge inoltre che "quanto ai flussi in entrata derivanti dalle prestazioni sportive dei calciatori, la Società si è limitata ad affermare che i futuri ricavi sono inevitabilmente influenzati oltre che dalle prestazioni sportive anche da altre voci di ricavo". In altre parole, le operazioni in entrata e in uscita sono state svolte in contemporanea, in modo da allineare i pagamenti e ridurre le compensazioni monetarie. Motivo per cui i magistrati reputano sospettose queste attività.
Il club bianconero prende le difese e si dichiara pronto a tutelarsi per vie legali: "Gli eventuali effetti dei rilievi sollevati dalla Consob sarebbero nulli sui flussi di cassa e sull'indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso". La Vecchia Signora si appella al fatto che, secondo i loro consulenti, tali rilievi sarebbero inutili perché si azzererebbero nell'arco del quinquennio per le operazioni incrociate e nell'arco del quadriennio per le manovre stipendi.
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