Lo chiamano El Embatido e oggi più che mai ci facciamo un'idea del perché: Alejandro Valverde scrive una pagina di storia del ciclismo lunga mille e trecento metri, quelli che consacrano il grimpeur iberico sul mitico Mur de Huy. Quarto traguardo a braccia alzate, terzo consecutivo per il capitano della Movistar, quinta vittoria spagnola in successione dopo Rodriguez (2012) e Dani Moreno (2013).

Forza Movistar: un Visconti al servizio del capitano

Valverde ha condotto la corsa con una maestria esemplare: regolando i 10 fuggitivi della prima ora (fra cui l'immancabile Matteo Bono della Lampre-Merida) coi suoi gregari in testa al gruppo e decidendo gli ultimi 60 chilometri di corsa, quelli delle 7 côtes e della doppia scalata del Mur de Huy (3 in tutto, la prima a cento dal traguardo). Dei 10 battistrada, l'inglese Stephen Cummings è stato l'ultimo a rialzarsi sulla Côte d'Ereffe, poi Valverde ha mandato Izagirre ad assorbire Marczynski e Bob Jungels, in avanscoperta per i francesi Gallopin (Lotto-Soudal) e Alaphilippe (Etixx-Quickstep); ha messo Giovanni Visconti nel gruppetto di attaccanti della Côte de Cherave, fra cui Vicioso e Losada della Katusha; ha lanciato ancora Izagirre a stoppare lo scatenato Tim Wellens con un tiro a lunga distanza.
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Alejandro Valverde, quadruple vainqueur de la Flèche Wallonne (AFP)

Credit Foto AFP

Valverde vs Etixx: un altro capolavoro sul Muro

Infine, il Mur de Huy, detto anche Le Chemin des Chapelles: 1300 metri al 9,6% che decidono la Freccia-Vallone sulle massime pendenze al 22%. Valverde lo inizia in testa al gruppo insieme a Joaquim Rodriguez, che sul muro ha vinto l'ultima prova in ordine temporale, ovvero al Tour de France (terza tappa, Antwerp-Huy). La Etixx-Quickstep ha due capitani, che sono Daniel Martin (secondo nel 2014, l'anno prima ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi) e Julien Alaphilippe, classe 1992, il talento più puro del ciclismo transalpe. Il primo scatta in testa a cinquecento metri dal traguardo, chiamando Valverde sui pedali con Alaphilippe in terza posizione, pronto a scattare sull'ultima durissima pendenza. La tattica della Etixx è perfetta, ma Valverde anticipa il francese saltando Martin e quando vede il traguardo, Alaphilippe sa già d'aver chiuso per il secondo anno consecutivo al secondo posto, primo degli umani, dietro all'Embatido.

Freccia Vallone nel segno di Valverde: terzo successo consecutivo

Una Doyenne da Embatido-bis per diventare Leggenda

Chi delude alla Freccia-Vallone - confermando i cattivi sentori del 2016, sfiancato a quasi 37 anni dai suoi appuntamenti mancati (LEGGI: Essere Purito, lo scalatore più romantico del Tour de France), è Joaquim Rodriguez, caduto in Limburgo e fuori dalla top-ten dopo tanta corsa in testa della sua Katusha, ma senza il suo fedelissimo Dani Moreno, passato al "nemico" Alejandro. A proposito di ordine d'arrivo, dopo la trionfale Amstel Gold Race di Gasparotto (1), Colbrelli (3), Diego Ulissi (7) e Giovanni Visconti (8), il vincitore della classica olandese chiude quinto a Huy, davanti a Samu Sanchez, Albasini e ancora Ulissi, capitano Lampre. Meglio le Ardenne delle Fiandre per i corridori nostrani, ma è Alejandro Valverde il primo candidato alla vittoria della Liegi-Bastogne-Liegi: l'anno scorso fu Embatido-bis, domenica alla Doyenne potrebbe diventare Leggenda.
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