L’appuntamento è fissato per il 25 settembre. Sulle strade belghe che tante affinità hanno con il Giro delle Fiandre, i Mondiali di ciclismo su strada femminili riservati alle atlete d’elite andranno in scena. L’Italia punta forte su Elisa Balsamo e Marta Bastianelli per le caratteristiche del percorso e, in questo senso, il ruolo di Elisa Longo Borghini sarà quello di chi si mette a disposizione delle compagne. Un contributo importante dovrà dare la campionessa italiana (corsa in linea e a cronometro), ben sapendo che il contesto non andrà sottovalutato.
Mi piace l’idea di correre e aiutare le mie compagne
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"Mi piace l’idea di correre e aiutare le mie compagne. Nello stesso tempo il mio approccio aggressivo alla corsa resta sempre lo stesso. I Mondiali per me avranno questa valenza e, essendoci in squadra atlete come Elisa Balsamo e Marta Bastianelli in squadra, mi metterò a disposizione per far sì che l’Italia possa centrare l’obiettivo", le parole di Longo Borghini a Cyclingnews.
157 chilometri tra Anversa e Lovanio, con la presenza di 20 strappi importanti e un dislivello totale di 1.047 metri. Un tracciato impegnativo specie se, come detto dalla ciclista azzurra, le condizioni meteorologiche non fossero ideali: "E’ un circuito duro e se dovesse piovere o esserci vento il tutto si complicherebbe. Prevedo che un gruppo ristretto vada via e si giochi poi allo sprint il titolo", le parole dell’azzurra che viene da una buona stagione condita dal successo nel Trofeo Alfredo Binda, dal doppio titolo italiano (in linea e a cronometro), dalla vittoria nel recente GP de Plouay, dal trionfo nella cronosquadre agli Europei e dal bronzo olimpico.

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