Giornata storta per Lewis Hamilton e non soltanto per il deludente sesto posto nelle prove libere del GP di Malesia 2017. Sugli account social del leader del Mondiale di Formula Uno, infatti, è apparso un video in cui un cane di piccola taglia mima un atto sessuale con un pupazzo raffigurante Donald Trump. Il filmato, poi cancellato, è in sostegno agli atleti che negli USA stanno manifestando sulla discriminazione razziale della Polizia nei confronti delle persone di colore. Molti atleti stanno esprimendo il loro disaccordo inginocchiandosi durante l’inno.
Il pilota della Mercedes ha dichiarato: “Non ho cancellato io il video, stavo guidando e non avevo la possibilità di toglierlo”. Anche Toto Wolff si è espresso a riguardo: “Lewis ha sempre sentimenti molto forti per i diritti umani, questo video sta girando fra i ragazzi... Dobbiamo parlare...“. La FIA, che di solito non gradisce prese di posizione politiche su argomenti politici da parte dei suoi affiliati, per il momento non ha sanzionato Hamilton ma potrebbe riservarsi di ammonirlo per questo scivolone. Anche se c'è chi come Sergio Perez, pilota messicano, pensa che i piloti abbiano il sacrosanto diritto di esprimere la loro opinione su tematiche delicate e anche politiche: "Essere uno sportivo ti dà molta visibilità. Ed è importante non solo negli Stati Uniti, ma anche fuori, preoccuparsi per quello che succede nel mondo e non solo per quello che riguarda il tuo lavoro. Abbiamo degli obblighi".
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