Vinales: "Cercherò di essere più preciso"

Dopo due risultati negativi a Barcellona e Le Mans, Maverick Viñales si è parzialmente riscattato domenica scorsa con un buon quarto posto nel Gran Premio di Aragon 2020 che gli ha consentito di riportarsi in terza posizione nel Mondiale MotoGP. A quattro gare dal termine della stagione del Motomondiale, lo spagnolo della Yamaha Factory si trova a 12 punti dal leader iridato Joan Mir e a 6 dal francese Fabio Quartararo. Il 25enne nativo di Figueres si trova dunque pienamente in corsa per il campionato, ma dovrà salire di colpi in questo rush finale specialmente in gara per sperare di conquistare il primo titolo della carriera nella classe regina.
Viñales ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del Gran Premio di Teruel 2020, undicesima tappa stagionale e secondo appuntamento consecutivo in programma sulla pista del MotorLand di Alcañiz: “Cercherò di essere più preciso rispetto allo scorso weekend. Proverò a gestire meglio la moto. Abbiamo fatto un bello step avanti, ma devo ancora lavorare per migliorare. Ci sono sempre aspetti positivi e negativi sulla nostra moto. Dobbiamo sfruttare al meglio i nostri punti di forza, ma in generale dovrò cercare di essere più scorrevole con la mia moto. Per la vittoria molto si deciderà in qualifica, perché vedo molti piloti con il potenziale per poter arrivare là davanti”.
GP Teruel
Arbolino in pista ad Aragon dopo tampone negativo
22/10/2020 A 11:29
Abbiamo avuto diversi problemi meccanici, infatti ho perso almeno 40 punti in tre gare per questo motivo – prosegue il centauro iberico analizzando la sua situazione in campionato – Alla fine dobbiamo affrontare le cose così come sono e siamo riusciti a vincere a Misano tornando in corsa per il titolo con un grande recupero in classifica. Il nostro team lavora bene, dobbiamo solo capire perché a volte non abbiamo una performance al top. Sono sicuro e fiducioso per il resto della stagione, penso di essere ancora in gioco per il Mondiale. Valencia mi piace molto, anche Portimao mi è piaciuta molto quando ci ho girato nei test“.

Quartararo: "Non è un campionato strano perché non c'è Marc Marquez"

Fabio Quartararo, il suo diretto avversario nella corsa al titolo, superato proprio domenica scorsa, allontana la pressione dalle sue spalle: "Non vivo la pressione di dover vincere, sono i piloti dei team ufficiali a dover vivere la pressione di vincere: Yamaha o anche Suzuki ad esempio, che hanno una grande esperienza, molto più di noi. Noi siamo un team giovane, siamo qui da soli due anni. Questo mi fa sentire bene e tranquillo, perché quello he abbiamo fatto è già abbastanza", ha detto il francese.
"La pressione per me non è così forte e ora anche adesso che sono secondo è la stessa. Sono più sollevato e fiducioso perché credo che siamo in una ottima posizione. Mondiale strano? Non è che stiamo andando più piano rispetto allo scorso anno. I piloti che sono qui stanno girando molto forte, credo che ci sia un punto più equo per tutti, siamo tutti costanti".
Non è un campionato strano perché non c'è Marc Marquez

Mir: "Voglio evitare guai legati al Covid"

"Sono contento di essere di nuovo qui al MotorLand, una pista che mi piace molto. Non vedo l’ora di rimettermi a fare sul serio sin dalle prove libere di domani e cercare di allestire la moto nel migliore dei modi in vista di domenica. Nella prima gara abbiamo avuto qualche problema nel finale e dobbiamo capire cosa sia successo e perchè".
In casa Suzuki vedremo ordini di scuderia con Alex Rins che favorirà Joan Mir? "Per me penso che sia impossibile e al momento non ha senso. Ci sono opportunità per tutti i piloti ancora, per cui non credo che siano discorsi attuali. Sinceramente sto pensando maggiormente ad evitare guai legati al Covid perchè per noi che stiamo lottando per il titolo perdere una gara sarebbe disastroso".
"La stagione è assolutamente imprevedibile. 8 piloti differenti hanno vinto in 10 gare, per fare un esempio, e sembra che manchi un punto di riferimento in pista. C’è stato tanto equilibrio in pista, sinceramente spero di essere io il nono a salire sul gradino più alto del podio, dato che non mi è ancora riuscito. Non so quale sia il motivo di questo andamento così particolare, penso che non dipenda da qualche assenza o dal fatto che non ci sia un dominatore. Con Marc Marquez, forse, sarebbe stato diverso, ma per ogni altro discorso non si può certo sapere...".
erik.nicolaysen@oasport.it

Yamaha MotoGP, ecco la nuova M1 2020 di Valentino Rossi e Maverick Viñales

GP Teruel
Dovizioso: “Titolo? Non mi arrendo"
22/10/2020 A 09:29
MotoGP
Stoner punge Rossi: "Triste vederlo festeggiare una top-5"
21/10/2020 A 14:55