Zitto zitto Dani Pedrosa sta disputando il suo miglior avvio stagionale dal 2013 ad oggi. Il portacolori della Honda sta vivendo una seconda giovinezza, a soli 32 anni, con tre podi consecutivi e un successo in casa che stanno confermando il suo ottimo stato di forma. Potrebbe essere l’anno buono per centrare il primo titolo nella classe regina? Il pilota di Sabadell è al dodicesimo anno in MotoGP e, al massimo, ha centrato tre secondi posti finali (2007, 2010 e 2012).
Un palmarès troppo magro per un campione che ha sempre dimostrato di rimanere ad alti livelli e di essere in grado di vincere almeno un Gran Premio in ogni stagione disputata (tranne nel 2001, anno di esordio in 125). La costanza che ha sempre messo in mostra, pagherà in questo 2017? Al momento pare di sì. Secondo posto nella classifica generale (sorpassato Valentino Rossi a Le Mans) con 68 punti a 17 lunghezze di distacco da Maverick Vinales che comanda davanti a tutti sfruttando le tre vittorie conquistate in cinque gare.
In teoria nel team Repsol Honda la prima punta sarebbe il campione del mondo in carica, Marc Marquez, ma il pilota catalano sta lasciando per strada occasioni e punti. Due cadute in gara in avvio di stagione sono un handicap complicato da rimediare. Anche Pedrosa si può rammaricare per la caduta a Termas De Rio Hondo, ma da quel momento in avanti ha saputo cambiare marcia sia a livello mentale che per quando riguarda il feeling con la propria moto.
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La Honda 2017 sembra adattarsi nella giusta maniera con lo stile di guida di Pedrosa e, aspetto non secondario, gli permette di consumare gli pneumatici in maniera più graduale, anche grazie al suo peso ridotto. Se, da un lato, Marc Marquez continua a ripetere di non essere ancora contento al 100% del suo mezzo, il suo compagno di scuderia, sornione, cresce gara dopo gara e si attesta 10 punti sopra di lui.
La lotta al vertice è quanto mai emozionante e serrata. Basti pensare che Maverick Vinales guida il gruppo con 85 punti, Pedrosa è a 68, Valentino Rossi a 62, Marc Marquez a 58, Johann Zarco a 55 e Andrea Dovizioso è a 54. Sei piloti in 31 punti, poco più di un GP. Equilibrio e niente di scontato. Ogni gara ha una storia a sé, senza un dominatore certo e con variabili che tengono tutti sul filo del rasoio. Vuoi vedere che, zitto zitto, Pedrosa potrà dire la sua fino alla fine? Il Mugello ci darà subito un’altra possibilità di capirlo. Questo Mondiale 2017 rischia di confermarsi come uno dei più combattuti di sempre. Vedremo se sarà anche sorprendente.
alessandro.passanti@oasport.it
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