Una volta Viñales, una volta Quartararo. Le due gare di Losail finiscono nel box Yamaha. Il secondo atto del Qatar va a El Diablo. Bravissimo Fabietto a partire guardingo, nelle retrovie, in modo da mantenere le gomme al meglio. Poi a dieci giri dalla fine cambia marcia, risale la classifica e vince in solitaria.
Yamaha batte Ducati, ancora una volta. Le moto italiane dovevano stravincere in Qatar, invece vengono ancora battute dalla moto giapponese. Comunque ci sono sempre due Ducati sul podio, ma nessuna ufficiale. E' grande festa per il team Pramac che porta Johann Zarco secondo e super Jorge Martin terzo. Per lo spagnolo la gara della verità, grandiosa dal primo all'ultimo giro: il rookie parte alla grande e comanda per oltre 18 giri, poi incassa la rimonta di Quartararo e, nelle ultime curve, il sorpasso del compagno di squadra. Comunque una gara solidissima per lui, al primo podio della carriera.
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Ancora super Johann Zarco, che regala la prima doppieta della storia alla Francia nella classe regina. Il francese rimane sempre dietro a Martin. Combatte contro tutti, ma è sempre tra i primi e nel finale porta a casa una importantissima seconda piazza, che lo porta clamorosamente in testa al mondiale.
Fuori dal podio Rins e Viñales. Maverick, come Quartararo, parte guardingo e cambia marcia nella seconda parte. Ma nel momento decisivo commente qualche errorino, finendo lungo e perdendo il treno del podio. Così nelle ultime curve si fa pure beffare da Rins.
Suzuki ancora ai piedi del podio ma con un pilota diverso. Le moto azzurre vanno comunque forti, ma a tratti, senza eccellere da nessuna parte. Mir invece è settimo, scarenato da Jack Miller nelle fasi centrali, dietro a Pecco Bagnaia. Solida gara di Francesco, ancora migliore degli italiani. Ma ancora una volta le Ducati ufficiali sono lontane dal vincitore. E' soprattutto Jack a deludere, che doveva dominare dopo ottimi test e invece chiude solo nono. Ottavo Brad Binder, top ten chiusa dal buon Aleix Espargarò che conferma i passi in avanti fatti in inverno.
Disastro Petronas. Morbidelli è 12mo, dietro anche al buon Bastianini. Valentino Rossi recupera fino alla 16ma piazza. C'è molto da lavorare in quel team, soprattutto perché le Yamaha ufficiali hanno vinto due gare su due.
Ora una settimana di pausa, poi si va a Portimao, dove l'anno scorso dominò Miguel Oliveira. Vedremo come cambieranno i valori in pista.

L'ordine d'arrivo

I 5 momenti della gara

- Pronti via e le Ducati Pramac volano con Martin davanti a Zarco. Terzo un grande Aleix, mentre Ducati ufficiale e Yamaha partono male, ma rimontano in pochi giri. Quarto Rins, poi Oliveira, Mir, Miller, quartararo, Bagnaia, Binder e Viñales 11mo. Morbidelli 13mo, Rossi sempre nelle retrovie.
- Rins supera Aleix e prova ad attaccare le Ducati Pramac in testa. Quinto Oliveira, poi Mir, Miller, Bagnaia, Quartararo e Viñales decimo. Mir attacca e supera Oliveira, mentre Rins archivia la pratica Zarco e sale in seconda piazza.
- Martin prosegue in testa. Secondo Rins, poi Zarco, Aleix, Bagnaia quinto, poi Mir, Miller, Quartararo e Viñales. Sono questi nove in lotta per il successo. Aleix sbaglia alla 16 e si fa passare da Bagnaia, Miller e Mir. Si arriva a metà gara con questa classifica: Martin sempre con due decimi di vantaggio su Zarco, poi Rins, Bagnaia, Miller, Mir, Aleix, Quartararo e Viñales.
- A dieci giri dalla fine Pecco attacca Rins e sale sul podio virtuale. Quartararo supera Aleix. Mir tira una carenata a Miller e lo passa, Jack il giro dopo si vendica e gliene tira una più forte, ma i due perdono tempo e finiscono dietro al gruppo. Le tre Ducati proseguono, poi quarto sale Quartararo davanti a Rins. Sesto Aleix, poi Miller, Viñales e Rins.
- Si arriva agli ultimi giri. Quartararo attacca Pecco e lo passa. Bagnaia va lungo e perde diverse posizioni. Davanti sempre le Ducati Pramac, poi El Diablo, Miler, Rins, Viñales, Bagnaia, Aleix e Mir. A tre giri dalla fine le Yamaha cambiano marcia: in pochi giri Quartararo supera le due Pramac e va in testa, mentre Viñales in breve passa Zarco, ma successivamente va lungo e il francese torna terzo. Quartararo allunga e va a vincere in solitaria. Dietro è bagarre: Zarco attacca Martin e lo passa nel finale. Quarto Rins che supera Viñales nelle ultime curve. Sesto Bagnaia, poi Mir.

La statistica chiave

Gara più serrata della storia. Minor distacco di sempre tra il primo e l'ultimo classificato.

La dichiarazione

Jorge MARTIN: "E' stata una gara difficile. Sono un esordiente e per 18 giri ero al limite. Però ho comunque gestito le gomme. Credo sia stata un'ottima gara da parte mia. Quando Fabio mi ha superato ho cercato di spingere per arrivare secondo, ma Zarco mi ha superato. Non l'ho risuperato per paura di avere dei danni in squadra".

Il momento social

Il migliore

Fabio QUARTARARO: Bravissimo tatticamente il francese, che non si fa mai vedere nei primi giri, si nasconde sornione per mantenere le gomme. Poi cambia marcia e non ce n'è più per nessuno.

Il peggiore

Jack MILLER: Molto male, per due ragioni. Prima di tutto perché doveva confermare ciò che di buono aveva messo in mostra nei test, e invece nelle due gare di Losail non va mai sul podio. E poi perché la scenata con Mir è di pessimo gusto, da alcuni replay sembra chiaramente volontaria...

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