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MotoGP 2022, altra operazione per Marc Marquez: rivedremo mai il vero Cabroncito in pista?
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Pubblicato 30/05/2022 alle 14:27 GMT+2
MOTOGP – Nonostante la bella vittoria di Bagnaia, il tema principale del weekend del Mugello è l'annuncio dell'ennesima operazione al braccio per Marc Marquez. Il Cabroncito finirà di nuovo sotto i ferri e probabilmente salterà tutto il 2022. La domanda sorge spontanea: rivedremo mai il vecchio Cabroncito in pista? E poi quanto ci perde la MotoGP senza il suo campione più affermato?
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Video credit: Eurosport
Il Gran Premio del Mugello va negli annali. In Toscana abbiamo visto un Pecco Bagnaia straordinariamente convincente. Il torinese in Italia ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale, un successo netto, arrivato quasi in solitaria. Ora il distacco nella classifica piloti rispetto alla vetta rimane elevato, 41 punti, ma il mondiale è ancora lungo e le gare tante. Inoltre questo campionato non ha ancora preso una direzione ben precisa, per cui c'è ancora margine per recuperare.
La notizia del weekend però è il nuovo stop di Marquez
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Marc Marquez of Spain
Credit Foto Getty Images
Nonostante la bella vittoria di #GoFree, il tema più importante di questo weekend è stato un altro: la quarta operazione al braccio di Marc Marquez. Nel sabato del Mugello il Cabroncito ha annunciato in conferenza stampa che martedi 31 maggio volerà negli Stati Uniti, presso la Clinica Mayo in Minnesota del Dottor Joaquin Sanchez Sotelo, e in settimana sarà operato di nuovo al suo omero che tanti problemi gli ha causato negli ultimi due anni. L'incubo quindi non è finito per l'alieno di Cervera.
In cosa consiste la nuova operazione?
Da quanto si è capito, il problema attuale del braccio di Marc è che l'omero all'interno del braccio abbia avuto un "eccesso di rotazione". In pratica l'osso si è spostato all'interno dell'arto di Marquez, roteando su se stesso. Ciò porta a limitare la sua possibilità di movimento e quindi il Cabroncito non riesce più a muoversi al meglio sulla moto. La clinica americana è una delle più all'avanguardia al mondo per questo tipo di operazioni.
I tempi di stop
Difficile dire quanto Marquez starà fermo. In conferenza lo spagnolo ha detto di essere disposto a rinunciare a tutto il 2022 per poter essere competitivo nel 2023. Nella migliore delle ipotesi, se tutto dovesse andare per il meglio, è possibile anche rivedere Marc in moto per le ultime gare della stagione e per i test invernali, in modo da poter mettersi alla prova fisicamente.
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Marc Marquez
Credit Foto Eurosport
La domanda che tutti si pongono: rivedremo mai il vero Marquez?
E' il classico quesito da un milione di dollari e la risposta naturalmente non la sa nessuno, neanche il diretto interessato. Come ha anche detto lui in press conference, questa si tratta un po' dell'ultima spiagga. Il Cabroncito si è reso conto di non avere attualmente i mezzi fisici per poter lottare per qualcosa di importante, qualche piazzamento sì ma nulla di più. Uno come lui così naturalmente non si diverte e quindi ha deciso di andare all-in, entrando in un nuovo calvario con lo scopo di ritornare forte, se non come due anni fa, quasi quanto prima. Oltre al fisico, in questi mesi bisognerà lavorare molto anche sulla testa, dato che spesso accade che la paura di soffrire di nuovo, dopo tanto dolore patito, porta l'atleta inconsciamente a rischiare di meno. Il vecchio Marquez era uno che non aveva paura di nulla, il Marc attuale a volte ha tirato i remi in barca. Speriamo che in futuro Marquez abbia il coraggio di rischiare ancora.
Quanto ci perde la MotoGP?
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Marc Marquez
Credit Foto Getty Images
In questi due anni, con Marquez assente o a mezzo servizio, lo spettacolo offerto dalla classe regina è stato comunque di assoluto livello. Ma, e c'è un ma grosso come una casa, i migliori è sempre meglio vederli in pista e Marquez è considerato da tutti il più forte, uno dei più grandi campioni della storia di questo sport. Per cui il fatto che per altri mesi ce ne dobbiamo privare è davvero un peccato. E' anche vero che l'attuale Marquez non è nulla di clamoroso, forse è meglio aspettare l'ennesima operazione con la speranza di rivedere il vecchio funambolo di Cervera.
La MotoGP, tra l'altro, deve anche trovare il suo nuovo personaggio più rappresentativo. Senza Marc e con Valentino Rossi ritirato, il motomondiale fatica ad avere un nuovo volto copertina. Quartararo è un campione assoluto, ma non è ancora entrato nelle case e nella testa di tutti gli appassionati in giro per il mondo. Ciò può portare sicuramente dei problemi a livello di immagine per questo sport, la poca gente al Mugello o ad Austin ne sono un esempio. E' anche vero che a Jerez e Le Mans c'è stato un vero e proprio trionfo di spettatori.
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Marc Marquez of Spain
Credit Foto Getty Images
Cosa farà Honda?
La casa giapponese, come negli ultimi due anni, ha già detto che darà massimo supporto al Cabroncito e lo aspetterà senza problemi. Honda naturlmente è conscia di avere il miglior pilota del circus e non vuole lasciarlo andare, speranzosa che possa veramente tornare quello di un tempo.
Bisogna ammettere però che in questi due anni senza Marquez i risultati per il team non sono arrivati. Abbiamo visto qualche timido exploit di Alex e Pol, poco altro. Per cui la casa giapponese è costretta a guardarsi intorno, cercando di cambiare la sua strategia piloti. Ducati insegna: tra team ufficiale e clienti bisogna avere tante frecce nel proprio arco. Quando non c'è Bagnaia c'è Bastianini, Zarco è sempre costante, Martin ha fatto vedere grandi cose nel 2021, mentre ora Bez, Marini e anche Di Giannantonio si stanno mettendo in luce. Honda sembra aver capito l'andazzo e ha già puntato su Mir per il prossimo anno. Ma questo può non bastare: il sogno sarebbe quello di rendere appetibile per qualche big il team LCR, come fa Ducati con Pramac. Certo che se poi un posto debba essere dato a Ogura solo perché giapponese, ecco che Honda rimane una squadra non così forte come potrebbe esserlo.
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