Nel giro di poche ore, Monte Carlo perde l'ultimo re e il suo Signore per eccellenza. Dopo la sconfitta di Fabio Fognini, vincitore nel 2019, il Masters 1000 del Principato saluta ai quarti anche Rafael Nadal, sconfitto per 6-2 4-6 6-2 da Andrey Rublev in 2 ore e 32 minuti di battaglia. Molto solido il Rocky russo, a tutto braccio dall'alba al tramonto del match, ma lo spagnolo vive una delle giornate più complicate della sua gloriosa epopea sulla terra rossa. Senza nulla togliere ai meriti del vincitore, che sabato sfiderà il norvegese Casper Ruud per accedere alla sua prima finale in un Masters 1000.

Andrey Rublev

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Il match

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E dire che Nadal arrivava alla sfida in grande spolvero. Solo cinque game concessi in due match tra Delbonis e Dimitrov, a caccia del suo dodicesimo titolo a Monte Carlo. Eppure le avvisaglie di una giornata storta si avvertono fin dai primi scambi. Rafa impreciso al servizio (cinque doppi falli nei primi due turni di battuta), Rafa fuori tempo nei colpi, Rafa nervoso. Rublev non fa gli straordinari, ma con grande solidità scarta ogni regalo che lo spagnolo gli passa sotto il naso e mette in cascina piuttosto agevolmente uno dei peggiori set della carriera del mancino di Manacor.
Se ci fossero gli spettatori sarebbero tutti a bocca aperta nel vedere le difficoltà di Nadal, che all'ennesimo errore banale (36 gratuiti in tutto il match) si esibisce in un urlaccio inedito per lui. "Rafael! Rafael!" si grida in faccia il maiorchino, dopo aver scagliato una pallata contro la rete a fine punto. Ma visto che è sempre di moda il vecchio adagio che dice che Nadal sulla terra non è morto fino all'intervista post partita, ecco che l'inerzia gira. Messa da parte ogni velleità di buon tennis e sfoderando l'orgoglio. Dal 4-2 Rublev nel secondo set, Rafa si inventa un recupero alla sua maniera, che lo carica. Il russo perde le fila e quattro game in serie: 6-4 Nadal (set di 1 ora e 14 minuti) e partita improvvisamente riaperta.
Ma è un fuoco di paglia. Il set decisivo si apre con un valzer di break, da cui esce a testa alta Andrey Rublev. Bravo a non mollare mai la presa, mentre i fantasmi tornano ad aleggiare sopra la testa di Nadal. Che alza bandiera bianca con il terzo servizio perso di fila: troppo anche per lui, soprattutto oggi. Rublev vince un'altra maratona spagnola dopo quella contro Bautista Agut. Ancora in semifinale, dopo quanto visto qualche settimana fa a Miami per il giocatore più caldo del 2021. E con Ruud si preannuncia una sfida spettacolare.
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