La serata romana elegge l'upset più pesante del torneo sin qui: il tabellone maschile perde la sua testa di serie numero 3, Rafa Nadal. Un maiorchino decisamente infortunato fa e disfa in un ottavo di finale giocato su ritmi infernali contro il mai scontato Denis Shapovalov. E proprio questi ritmi forsennati si sono rivelati insostenibili per un giocatore che, dopotutto, è ancora convalescente dopo l'infortunio alle costole patito a Indian Wells. Il punteggio finale di 1-6 7-5 6-2, dopo due ore e 40 minuti di gioco, premia la freschezza e l'estro del canadese.
Dal lato di Rafa invece, il rammarico regna sovrano: lo spagnolo perde per la prima volta un ottavo di finale a Roma, portando a 16-1 il suo maestoso record in questa fase del torneo. Un peccato, poichè il mancino di Manacor aveva sfoggiato il suo miglior tennis in un primo set titanico; tuttavia, sul lungo periodo, delle miopie insolite per un giocatore del suo calibro hanno fatto deragliare il suo treno al terzo e fatidico set.
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La cronaca del match

Nel primo set il maiorchino annichilisce Shapovalov con una sequenza di colpi martellanti e decisivi, con una percentuale di punti vinti con la seconda che rasenta la perfezione (6/7) e con una striscia di 5 game vinti consecutivamente. Shapovalov, che già soffre dei consueti problemi di continuità, viene punito costantemente dalla voracità dello spagnolo a risposta, perdendo il servizio a quarto e sesto game. Il primo parziale termina inevitabilmente nelle mani di Rafa, 6-1 dopo 43 minuti di fuochi d'artificio.
I ritmi raggiungono livelli vertiginosi nel secondo parziale, questa volta grazie alla crescita imperiosa di Denis Shapovalov: il canadese difende il servizio in un primo game serratissimo, deciso dopo 20 punti e tre palle break non sfruttate da Rafa. Al turno successivo dunque, Shapovalov approfitta delle scorie raccolte dall'avversario nel game precedente, rubando il servizio e volando sul 3-0 iniziale. Rafa rimette tutto in bilico con un maestoso controbreak a zero nel settimo game, ma un drastico peggioramento nel suo servizio (dall'86% al 42% di punti vinti con la seconda) lo punisce proprio sul più bello. Shapovalov si ritaglia palle break in pressochè tutti i turni a battuta dello spagnolo, fino a raccogliere un clamoroso regalo al dodicesimo gioco. Sul 7-5 in suo favore, si entra nel terzo capitolo della bagarre.

Denis Shapovalov

Credit Foto Getty Images

Il Rafa che affronta il terzo set è un Rafa irriconoscibile, diametralmente opposto alla versione spavalda che aveva dominato il primo atto. Shapovalov gli concede pure un vantaggio regalandogli un break a freddo, ma le gambe del maiorchino piano come macigni. Shapovalov risorge repentinamente con un controbreak al secondo game e un altro break a zero al sesto gioco. Insofferente, ferito, esausto, disarmato. Nadal si concede a qualcosa di rarissimo nella sua carriera: arrendersi anzitempo. Sarà Shapovalov infatti a sfidare Casper Ruud nei quarti di finale, sognando un'ipotetica semifinale contro Djokovic.

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